Copagri, la Confederazione Produttori Agricoli che conta a Catania e provincia su 2.700 imprese associate, ha un nuovo presidente territoriale. Al termine del congresso, che s’è tenuto oggi nella Antica Tenuta Malerba di Ramacca, l’applaudito passaggio del testimone tra Angelo Oliveri e Antonio Schilirò alla presenza di Natale Mascellino, che guida Copagri Sicilia, e di Nino Marino, segretario generale della Uila Catania-Messina.

Oliveri, che dopo oltre vent’anni di presidenza lascia un’organizzazione in ottima salute forte di un numero significativo di aziende iscritte, ha sottolineato nel suo intervento come “una delle sfide più difficili per gli imprenditori agricoli sia quella di dover prendere decisioni di investimento a lungo termine in un contesto nel quale le condizioni climatiche, produttive ed economiche cambiano sempre più rapidamente”. “Fare agricoltura è diventato molto più complesso rispetto al passato”, ha aggiunto. Quindi, ha ricordato “la difficolta di reperire manodopera qualificata” e sottolineato il peso della crisi idrica: “Non possiamo continuare ad affrontare ogni stagione irrigua come se fosse un’emergenza imprevedibile. Le aziende agricole hanno bisogno di sapere se, quando e quanta acqua potranno utilizzare. Non possono programmare impianti, produzioni, assunzioni e investimenti senza queste certezze”.

Antonio Schilirò ha fatto propria l’analisi del suo predecessore, poi ha ribadito “il ruolo di Copagri Catania al fianco delle 2.700 imprese che operano nei diversi comparti produttivi e contribuiscono quotidianamente alla vitalità socio-economica del nostro territorio”. Fondamentale l’offerta di servizi assicurata dal Centro di Assistenza Agricola e Fiscale “Agri”, ma non basta: “Oggi il nostro compito deve andare oltre l’assistenza ordinaria. Dobbiamo rafforzare la presenza nei territori, ascoltare le esigenze delle differenti filiere e promuovere il confronto tra imprese, amministrazioni pubbliche e altri soggetti economici e sociali. Ecco perché Dalla Crisi Alla Proposta è il titolo del nostro congresso. Siamo qui per trasformare le difficoltà in proposte concrete. Non chiediamo che l’agricoltura venga sottratta alle sfide del mercato, bensì che le nostre imprese vengano messe nelle condizioni di affrontarle”.

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