«La situazione di questa grande opera è drammatica, ma il Governo regionale, come mai era accaduto sino ad oggi, sta spingendo sull’acceleratore per cambiare il destino della Statale 117 “Nord-Sud”, l’arteria che deve collegare il Tirreno a Gela da anni bloccata in modo più che ingiustificabile».

Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone durante il sopralluogo di ieri in territorio di Nicosia, provincia di Enna, sui cantieri Anas della Statale “Nord-Sud”. Ad accompagnare l’esponente del Governo Musumeci, il provveditore interregionale per le opere pubbliche Gianluca Ievolella, il capo compartimento Sicilia dell’Anas Valerio Mele, il responsabile progettazione Anas Ettore de la Grennelais e i tecnici delle imprese appaltatrici. Si tratta della terza visita operativa sul campo dell’assessore nell’arco dell’ultimo anno.

Falcone ha percorso sia il vecchio tracciato della Ss177 che la costruenda arteria, soffermandosi nei tre campi base dei lotti B2, B3 e B4a, a oltre 1100 metri di quota sui Nebrodi, in località Colle del Contrasto. Il tratto in cantiere, nel complesso di circa 17 km, si trova tra Mistretta e Nicosia. L’assessore ha incontrato le maestranze e i tecnici, presiedendo tre riunioni operative e visitando le gallerie e le opere d’arte in costruzione.

«Questo territorio non merita – ha aggiunto Falcone – e non può più tollerare una ferita aperta ormai da troppi anni. Abbiamo ancora una volta chiesto celerità e rispetto dei cronoprogrammi, raccogliendo l’impegno in tal senso di Anas e delle imprese, affinché i cantieri di questi tre lotti entro la fine del 2020 siano un ricordo. Sulla Nord-Sud è in gioco non solo la credibilità del Governo Musumeci ma quella di tutta la Sicilia».

Entro il 15 giugno le maestranze in azione sul campo saranno aumentate del 75 per cento, come garantito dalle imprese appaltatrici. «I cantieri si scontrano con delle difficoltà oggettive come i rallentamenti dovuti alle rigide temperature invernali – ha sottolineato l’assessore alle Infrastrutture – ma quello che il Governo Musumeci non tollera sono eventuali atteggiamenti omissivi e rallentamenti burocratici, contro cui siamo anche disposti ad adire le vie legali».