Preparare la marmellata in casa è la modalità migliore per riuscire a conservare la frutta di stagione in barattolo.

Grazie all’ausilio di pochi ingredienti, infatti, abbiamo la possibilità di conservare “una parte” di ciascun periodo dell’anno di cui, come per magia, non appena svitato il tappo, riusciamo a sentire il profumo e il sapore.

Sebbene rappresenti un piacevole passatempo, dedicarsi a questo tipo di preparazione  necessita di una buona dose di calma e tranquillità dal momento che, per ottenere un buon risultato, è necessario attenersi ad una serie di passaggi,  non difficili ma delicati, dal cui corretto svolgimento dipenderà la bontà del risultato.

Una volta scelta la frutta, sarà sufficiente cuocerla con acqua e zucchero  per ottenere un composto denso grazie alla presenza naturale di pectina in molti frutti.  In altri casi, invece, occorre aggiungere degli addensanti naturali come il succo di limone o, anche, la pectina che, se usata nelle opportune dosi e, soprattutto, di qualità, può rappresentare  un utile ausilio per dare al composto la giusta consistenza.

 

Tra gli accorgimenti da tenere bene in mente vi è l’importanza che la frutta sia di stagione e che sia coltivata con metodi biologici poiché, spesso,  si utilizzano tutte le parti del frutto (inclusa la buccia naturalmente  ricca  di pectina )  ed è fondamentale che non siano state trattate con pesticidi e agenti chimici.
Altra fase importante e decisiva è quella da dedicare alla  sterilizzazione dei barattoli sia prima di inserirvi il composto che dopo averli chiusi. Nel primo caso sarà necessario lavarli con acqua bollente e asciugarli in microonde o forno assicurandosi che non restino piccole gocce d’acqua all’interno, nel secondo, una volta chiuso il tappo a vite, lasciateli bollire in acqua per circa 10 minuti  per poi, una volta estratti dalla pentola, lasciarli raffreddare capovolti.

Poiché siamo a marzo, uno dei frutti  che si adattano perfettamente a diventare una gustosa e profumatissima marmellata è il mandarino tardivo di Ciaculli, altrimenti detto marzuddu, che  matura in marzo  e deve il suo nome alla frazione di Palermo, appunto Ciaculli, in cui viene coltivato. Si tratta di un prodotto inserito fra i presidi Arca del Gusto di Slow Food ed il termine tardivo sta ad indicare che la sua produzione avviene in ritardo rispetto a quella degli altri agrumi congeneri. Il frutto è una varietà endemica e non è realizzato da innesti o da operazioni di ingegneria genetica.
Tra le proprietà benefiche del mandarino  vi è la presenza in esso di  vitamina C, ma  anche vitamine del gruppo B, vitamina A, vitamina P, acido folico e diversi minerali tra cui magnesio, potassio, calcio e ferro. Il mandarino contiene, inoltre, bromo, sostanza che favorisce il sonno e il rilassamento. È facilmente digeribile e, essendo ricco di fibre, aiuta il regolare funzionamento dell’intestino. È un buon alleato nella prevenzione delle malattie da raffreddamento e aiuta a proteggere capillari e ossa.  Grazie al suo profumo inebriante e all’elevato  contenuto zuccherino ben si presta a dar vita ad una sublime marmellata da spalmare a colazione o a merenda su una buona fetta di pane con semi misti o da utilizzare per farcire una golosa crostata di pasta frolla.
Per la preparazione di questa marmellata è importante  utilizzare dei frutti non trattati chimicamente poiché si utilizzano per intero con tutta la buccia. I mandarini infatti vengono prima sbollentati e poi frullati per intero ( a parte i semi da eliminare con tanta pazienza) e cotti con la sola aggiunta di zucchero.

Marmellata di mandarini

1 kg di mandarini
500  gr di zucchero (di canna)
1/2 litro d’acqua

In una pentola capiente versate l’acqua i e dopo averli  sbucciati, cuocete  i mandarini,  insieme alle bucce. Appena cominceranno a diventare morbidi scolateli e metteteli da parte. Nel frattempo bollite l’acqua di cottura con lo zucchero per circa 10 minuti.
Quindi eliminate le membrane e i filamenti dai mandarini in modo da utilizzarne solamente la polpa e  passate nel passaverdure la metà delle bucce, aggiungete anche la polpa, frullate tutto e aggiungete il composto ottenuto allo sciroppo ricavato dall’acqua di cottura unita allo zucchero.Portate il tutto a bollore finchè la marmellata avrà raggiunto la consistenza desiderata e poi riponetela nei vasetti che farete bollire, una volta chiusi, per circa 10 minuti e raffreddare capovolti.