Il Ministero dell’interno e il Ministero dell’economia e delle finanze potranno assumere 700 funzionari per la gestione degli interventi legati al PNRR nel biennio 2022/23.

Con l’art. 12 della legge 5 agosto 2022, n. 108 di conversione del decreto infrastrutture e mobilità 2022 (decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68) è stata infatti autorizzata la spesa per il reclutamento di nuove risorse.

I vincitori saranno inseriti con un contratto subordinato a tempo indeterminato e inquadrati come funzionari nella terza area (posizione economica F1), attraverso nuovi concorsi pubblici che saranno banditi nei prossimi mesi, ma anche grazie allo scorrimento delle graduatorie di procedure concorsuali già espletate, senza il previo svolgimento delle procedure di mobilità.

I bandi saranno pubblicati nella sezione concorsi del sito del Ministero dell’interno e del MEF o sulla Gazzetta Ufficiale 4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami.

Nello specifico 400 unità saranno destinate al Ministero dell’Interno, in particolare alle prefetture e agli uffici territoriali del Governo e 300 unità saranno impiegate per le esigenze del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e delle ragionerie territoriali dello Stato.

La sfida del PNRR per rendere più efficiente la PA

Il PNRR è una grande opportunità per rafforzare la capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni italiane, che in questi anni hanno dovuto fare i conti con il blocco del turnover e l’assenza di investimenti in formazione.

Le nuove assunzioni serviranno, dunque, a dotare le PA, titolari di interventi del PNRR, del giusto supporto tecnico e amministrativo e a potenziare, nel caso della Ragioneria dello Stato e di quelle territoriali, le attività di monitoraggio, controllo e rendicontazione dei finanziamenti.

Per raggiungere questo scopo saranno stanziati 2.624.475 euro per l’anno 2022 e 31.493.700 euro per il 2023.

Corte dei Conti: primi obiettivi raggiunti, ma il quadro resta incerto

Qualche giorno fa la Corte dei Conti ha sottolineato con la Delibera n. 47/2022/G il fatto che, nonostante nel primo semestre 2022 siano stati raggiunti tutti gli obiettivi del PNRR, l’attenzione sulla loro esecuzione resti alta e non scevra da criticità.

L’attuazione del PNRR resta incerta, anche a causa del mutato quadro economico-finanziario, che potrebbe far rialzare i costi di realizzazione di alcuni progetti.

Dall’analisi condotta su 31 dei 45 interventi finanziati le maggiori criticità riguardano la “difficoltà di reclutamento delle risorse umane in un contesto fortemente dinamico e competitivo, la complessità dell’iniziativa e l’interrelazione con altri progetti”.

Le risorse umane sono poche e spesso poco preparate. Servono esperti con competenze tecniche e specialistiche e figure manageriali in grado di portare avanti i progetti legati ai temi strategici del PNRR, come l’ambiente, la salute e il lavoro, l’istruzione, la digitalizzazione e l’inclusione sociale.

Nonostante il rafforzamento delle strutture amministrative e l’impiego di risorse umane qualificate siano elementi imprescindibili per l’attuazione del PNRR, la maggiore disponibilità e il maggior impiego di risorse non equivalgono, però, automaticamente a reali capacità di sviluppo del Piano. Pertanto, bisognerà attendere la fine dell’anno per avere un quadro più certo sulla gestione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

 

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