La campagna siciliana contro la plastica #Lassalapeddiri fa tappa a Messina e si presenta ai cittadini della città dello Stretto. “Lassala Peddiri – la plastica fa schifo” è una rete regionale che richiede l’abolizione dell’uso della plastica monouso in Sicilia e al suo interno raccoglie enti locali e pubbliche amministrazioni, associazioni e comitati territoriali, movimenti e gruppi nata per lanciare una campagna che prende lo stesso nome della rete.

Dopo l’assemblea regionale di Lassala Peddiri di Milazzo del  27 aprile scorso, l’associazione decide di portare avanti anche a Messina gli obiettivi della campagna anti plastica. Da qui l’idea di presentare la campagna all’interno dell’Università di Messina. “Siamo studenti universitari –  dice Domiziana Giorgianni di Fajdda, giovane messinese che porterà avanti la campagna a Messina -. Crediamo che il cambiamento debba partire da noi e dai luoghi della formazione che viviamo ogni giorno”.

Questo pomeriggio alle 16, presso l’Aula 105 dell’Aulario di Via Pietro Castelli, l’ associazione Fajdda – Unione giovanile indipendentista e il Laboratorio territoriale, laboratorio di studi e intervento politico per l’autogoverno, presenteranno la rete #LassalaPeddiri alla cittadinanza. Durante l’iniziativa interverranno l’assessore all’ambiente del comune di Messina Dafne Musolino, Erika Bucca di LassalaPeddiri e la professoressa Annamaria Visco docente di Materiali Polimerici presso il dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Messina.

“Sono state invitate a partecipare le diverse associazioni della città fra cui Parliament Watch Italia, Puli-AMO Messina, Fuori di ME, Faciti ca non moru e Pro Loco Capo Peloro – continua Domiziana -. Ma il nostro invito è aperto a tutte le associazioni e singoli che, come noi, condividono questa campagna. Per noi aderire alla campagna significa contrastare l’attuale modello di gestione dei rifiuti, ma sopratutto lottare per una maggiore qualità della vita e per la difesa del nostro territorio da chi lo sfrutta e lo inquina. Nostro desiderio e obiettivo è liberare la Sicilia dalla plastica e da tutte le nocività che questo modello di sviluppo genera”.