Cure con anticorpi monoclonali anti-Covid anche al Policlinico di Messina

NUOVE MISURE TERAPEUTICHE

Sarà possibile sviluppare le cure per contrastare il Covid mediante gli anticorpi monoclonali anche al Policlinico di Messina. Il Dipartimento della pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute ha infatti autorizzato l’Unità operativa di Malattie infettive del Policlinico ‘Martino’ che ne aveva fatto richiesta. Intanto, così come prevede la procedura, anche l’Asp di Messina ha avanzato la propria proposta di inserire il “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto (che è un Covid hospital) tra le strutture in cui sarà possibile ricevere le cure con gli anticorpi monoclonali che sono considerati una delle nuove misure terapeutiche contro il Covid-19.

Il commento dell’assessore Salute Ruggero Razza

«Ad oltre un anno di distanza dall’inizio della pandemia, oggi disponiamo di nuovi strumenti per contrastare il virus anche in corsia – dice l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza –. Ringrazio i deputati di Messina che, attraverso i loro diversi interventi, hanno fatto comprendere con chiarezza e da subito il percorso che consente l’inserimento nella rete dei Centri individuati per la somministrazione degli anticorpi monoclonali per i pazienti Covid-19. Come per le cure mediante il plasma iperimmune, anche per questo tipo di terapia la Sicilia ha risposto da subito individuando ed autorizzando oltre venti unità operative su tutto il territorio regionale».

Le monoclonali

Via libera dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a due anticorpi monoclonali per il trattamento di Covid19, con alcune condizioni e per una categoria limitata di pazienti, ovvero per una casistica limitata in fase precoce in pazienti ad alto rischio di evoluzione.

I vaccini

“Il tetto anagrafico di 55 anni per il vaccino AstraZeneca potrebbe essere superato in futuro dopo ulteriori valutazioni scientifiche” dice il ministro della Salute Roberto Speranza al vertice con le Regioni. “I vaccini sono essenziali ma ci sono anche altre opzioni in valutazione – ha aggiunto – stiamo accelerando sugli anticorpi monoclonali”.

 

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