Nella zona est di Capri Leone, sempre nel Messinese, l’attesa per un intervento che restituisse ai residenti la piena fruibilità del sito e condizioni di sicurezza dura da ben quattordici anni. Prima lungaggini burocratiche e poi la carenza delle risorse finanziarie l’hanno protratta sino ad oggi. La buona notizia arriva sempre dalla Struttura contro il dissesto idrogeologico, alla cui guida vi è il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Ci troviamo in una zona che, per il grado molto elevato di rischio, ha una classificazione R4 e nella quale si sono verificati, nel tempo, smottamenti di terreni con lesioni in alcuni edifici.

La definizione delle procedure di aggiudicazione era l’ultimo passaggio e ora a Capri Leone può partire il countdown per i lavori di consolidamento del versante ovest, a poche decine di metri dal torrente Paliace. A darne notizia il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in qualità di commissario straordinario della Struttura contro il dissesto idrogeologico. Ci sono voluti quattordici anni per la messa in sicurezza dell’area, adesso inserita nella programmazione dei lavori urgenti dagli Uffici diretti da Maurizio Croce.

Sarà la Mosedil srl di Agrigento, in forza di un ribasso pari al 33,1 per cento, a eseguire l’opera, per un importo complessivo di 540mila euro. Quella in oggetto è una zona con classificazione R4 – a rischio molto elevato – che nel recente passato ha fatto registrare numerosi casi di frane, con lesioni alle case e alle infrastrutture adiacenti. Il sito è attraversato dal viadotto della strada provinciale 157 che collega con i Comuni di Mirto, Longi e Frazzanò.

Uno snodo viario strategico per il comprensorio, e i crescenti flussi veicolari lo confermano. L’opera prevede la risagomatura e la rimodulazione dell’alveo del Paliace per mezzo di argini in massi e a gradoni su una serie di micropali. L’obiettivo è quello di contrastare l’erosione prodotta dalle acque del canale. Si procederà inoltre con il rivestimento del letto dell’alveo.