Alberto Samonà si è dimesso dal ruolo di consigliere di amministrazione della Fondazione Piccolo che ha ricoperto per oltre dieci anni, fino al 17 maggio 2020. Si è dimesso per essere stato chiamato dalla Giunta di Governo della Regione Siciliana a ricoprire l’incarico di Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

La Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella nasce nel 1970 su iniziativa di Casimiro Piccolo per tutelare, dopo la morte del fratello Lucio, il patrimonio culturale, librario, naturalistico e artistico della Villa e della Famiglia. Scopo statutario della Fondazione è di incrementare le attività culturali, con particolare riferimento alla letteratura e all’arte, nonché agli studi agrari.

Ieri il presidente della Regione, Nello Musumeci ha conferito la delega di assessore regionale ai Beni culturali e della Identità siciliana.  Palermitano, classe 1972, è giornalista professionista e scrittore. Appartiene ad una famiglia di architetti e studiosi della tradizione popolare siciliana. “Villa Piccolo e la Fondazione sono e restano, non soltanto nel mio cuore, ma un valore aggiunto per la cultura siciliana, italiana ed europea”, Alberto Samonà ha dichiarato  nella lettera di dimissioni.

“La Fondazione  – spiega il presidente Andrea Pruiti Ciarello – è grata ad Alberto Samonà per lo straordinario apporto che in questi ultimi dieci anni ha saputo e voluto dare alla causa della Cultura in Sicilia. Le sue dimissioni fanno comprendere l’importante spessore etico ed intellettuale. Non vi era alcuna incompatibilità tra assessore regionale e membro del CdA della Fondazione Piccolo, poteva mantenere entrambi i ruoli ma Alberto Samonà ha scelto, con il rigore che lo contraddistingue, di dedicarsi completamente al suo nuovo incarico”. 

Lo stesso neo assessore ha scritto e pubblicato numerosi saggi. Dal settembre 2018 è responsabile del settore cultura della Lega Sicilia. Da giornalista ha comunicato la comunicazione del Presidente Musumeci quando era all’opposizione, poi si è candidato alle primarie dei 5 stelle venendone escluso proprio per la sua precedente collaborazione con Musumeci anche se la motivazione ufficiale è sempre rimasta un mistero. In seguito è approdato alla Lega per la quale di recente aveva anche iniziato a fare la comunicazione di partito.