Il sindaco metropolitano Renato Accorinti è in linea con il commissario straordinario Filippo Romano e ora la Città metropolitana di Messina rischia davvero il dissesto. La vicenda sta creando non poche polemiche a partire dalla presa di posizione dei sindacati che hanno criticato la gestione dell’ente.

Va ricordato che alla vigilia di ferragosto Romano, che ha funzioni commissariali per il Consiglio della Città metropolitana, ha messo nero su bianco in una delibera l’attivazione della procedura per l’adozione di un apposito decreto di proposta di dissesto dell’Ente da parte del sindaco metropolitano.

Così oggi in una nota, Renato Accorinti conferma le gravi difficoltà economiche e conferma l’impossibilità di garantire alla cittadinanza i servizi essenziali quali la gestione della rete stradale di competenza, degli istituti scolastici superiori, la tutela dell’ambiente e la gestione delle riserve naturali e l’assistenza ai disabili.

“Una situazione paradossale – si legge – causata dall’obbligo di riservare allo Stato per il 2017 un importo di 28 milioni di euro quale concorso finanziario al Bilancio statale dal quale derivano una serie di gravi conseguenze quali l’impossibilità di approvare i bilanci, di accedere a diverse opportunità di finanziamento relativi ai Fondi PON FESR, di beneficiare dei fondi correlati al Patto per il Sud”.

Accorinti fa sapere  che “qualora non dovessero intervenire ulteriori azioni volte ad evitare che la crisi finanziaria diventi irreversibile ed entro i termini utili per l’approvazione del Bilancio preventivo 2017, si impegnerà a proporre l’adozione della deliberazione commissariale“.