Un premio nato con l’obiettivo di promuovere la poesia contemporanea e il fare poetico che ha coinvolto anche la celebre poetessa Maria Grazia Calandrone. Ideato da Maria Grazia Insinga, la prima edizione del Premio Lighea ha visto la luce quest’anno e, dopo due mesi di laboratori di scrittura in versi, frequentati da oltre un centinaio di studenti, si concluderà sabato 16 novembre a Villa Piccolo di Capo d’Orlando.

Maria Grazia Calandrone, una delle maggiori poetesse italiane, dialogherà con gli studenti e leggerà La Sirène contenuta nel libro “Il bene morale”. Nel giardino di Lighea sarà presentata anche l’ultima raccolta della poetessa, Giardino della gioia.

Subito dopo ci sarà la proclamazione dei vincitori dei laboratori di poesia – curati dall’ideatrice del Premio e da Domenica Sindoni – e dei vincitori dei laboratori di carnet de voyage tenuti dall’artista torinese Stefano Faravelli e curati da Maria Grazia Insinga e Mauro Cappotto.

Per due mesi Villa Piccolo ha aperto i suoi giardini, dunque, a tutti gli appassionati di poesia ma anche agli studenti di alcune scuole del territorio che hanno aderito al progetto: l’Istituto Comprensivo 1 e 2, Liceo “L. Piccolo” e l’Istituto d’Istruzione superiore “F. P. Merendino” di Capo d’Orlando; il Liceo Classico “Vittorio Emanuele III” di Patti; l’Istituto Comprensivo “G. Verga” di Acquedolci; l’American High School di Beirut (Libano).

A valutare e premiare i poeti nel giardino di Lighea sarà una pregevole giuria composta da poeti, scrittori e artisti: Franca Alaimo (poetessa), Maria Grazia Calandrone (poetessa), Simona Lo Iacono (poetessa e scrittrice), Daita Martinez (poetessa), Aurelio Pes (scrittore, drammaturgo e critico musicale), Domenica Sindoni (docente di Latino e Greco), Nadia Terranova (scrittrice), Fulvia Toscano (direttrice artistica dei festival Naxoslegge e Nostos), Pierino Venuto (studioso di Stefano D’Arrigo) e, naturalmente,Maria Grazia Insinga.

Dopo avere ospitato alcuni tra i maggiori poeti, scrittori e artisti italiani – Andrea Accardi, Franca Alaimo, Diego Bertelli, Maria Grazia Calandrone, Enrico De Lea, Noemi De Lisi, Stefano Faravelli, Gianluca Furnari, Antonio Lanza, Simona Lo Iacono, Daita Martinez, Nadia Terranova – questa prima edizione del Premio Lighea si conclude con una festa della poesia e con un vernissage dei taccuini a leporello che la pavese casa editrice Fiorina di Giovanni Fassio ha donato in occasione dei laboratori artistici. I carnet più belli saranno valutati da una giuria composta da Stefano Faravelli, Mauro Cappotto e Maria Grazia Insinga e illustreranno un’antologia cartacea che contiene i versi più belli dei giovani poeti “sirenici”.

Il bilancio di questa bellissima stagione culturale è entusiasmante: cento studenti, duecento poesie, venti carnet de voyage illustrati, una mostra dei taccuini, un’antologia e la sensazione che la poesia sia davvero tornata a Villa Piccolo.

Sirene, Silvie e Norine, queste creature misteriose che “si riuniscono la sera in intrattenimenti campestri presso la Fontana della Nocera dove l’inafferrabile modulatrice ha canto ora grave ora acuto al contatto con le vegetazioni”, come scrive Lucio Piccolo nel suo libro L’esequie della luna, trovano la loro naturale dimora tra i fiori di Agata Giovanna, sorella di Lucio – esperta botanica che coltivò piante rare come la bellissima PujaberteronianaMez dai fiori blu, originaria del Cile – e negli acquerelli magici di Casimiro Piccolo, fratello di Lucio. Per questa ragione e per il sortilegio della voce della sirena del cugino dei Piccolo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, sull’isola delle sirene nasce il Premio Lighea.

In foto l’opera di Stefano Faravelli