A Troina, nell’Ennese, al via i lavori alla Rocca San Pantheon mentre ad Alcara Li Fusi (Me) iniziano i lavori di messa in sicurezza nel torrente Bongiorno.

A Troina iniziano i lavori di consolidamento del versante nord della Rocca San Pantheon. Sta per completarsi, dunque, l’opera di messa in sicurezza del costone roccioso, rimasta a metà per mancanza di fondi dopo gli interventi del passato effettuati dal Genio civile. L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico diretto da Maurizio Croce, dopo avere stanziato oltre 1,3 milioni ha concluso tutte le verifiche post gara confermando l’incarico alla Pellegrini Consolidamenti.

L’impresa umbra si occuperà del disgaggio dei massi pericolanti, della pulitura delle pareti e della collocazione di reti, funi di acciaio e barriere paramassi. Tutte opere che metteranno definitivamente al riparo dai crolli registratisi fino a tre anni fa, lo storico quartiere Arcirù che si estende sotto il costone roccioso e che è compreso tra la zona commerciale di San Basilio e la chiesa della Madonna del Soccorso. Si tratta di un’area assai popolosa dove sorgono numerose abitazioni e uffici pubblici e che proprio per l’elevato rischio alla quale è sottoposta ha avuto assegnata una classificazione R4.

Sarà la Torsten costruzioni di Bronte ad entrare in azione per mettere in sicurezza il torrente Bongiorno, il corso d’acqua responsabile delle esondazioni che nel recente passato hanno messo in ginocchio il territorio comunale di Alcara Li Fusi, piccolo centro del Messinese. Grazie  alla Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci  si sblocca un intervento rimasto fino ad oggi soltanto sulla carta, nonostante il progetto esecutivo fosse già pronto nel 2015.

Il tratto da sistemare attraverso la risagomatura delle sponde e la regolarizzazione della sezione idraulica dell’alveo, attualmente molto scosceso e frastagliato, ha una lunghezza di circa centosessantacinque metri. Si estende, in pratica, dal piccolo ponte che si trova sulla strada comunale “Grazia” fino alla circonvallazione, arrivando a ridosso delle prime abitazioni. Ristabilire un adeguato deflusso dell’acqua, oltre a prevenirne la fuoriuscita dagli argini, consentirà anche di disinnescare alcune frane che si sono registrate a valle.