E’ agghiacciante la ricostruzione della raccapricciante storia di Messina che racconta di una signora anziana di 90 anni picchiata e stuprata da due minorenni di 17 e 14 anni. I due sabato scorso avrebbero abusato della signora per rubare un paio di occhiali e una bicicletta. Tra l’altro uno dei due ragazzi era amico del nipote, per questo l’anziana ha aperto la porta a quelli che sarebbero stati i suoi aguzzini. I due l’hanno picchiata in modo brutale e l’hanno violentata riducendola in fin di vita.

Ed è il commissario capo delle Volanti Giovanni Puglionisi a raccontare al Giornale di Sicilia i tragici momenti trascorsi dall’anziana. “Quello che abbiamo visto è stato sconvolgente – racconta -, la povera anziana era a terra dolorante e sotto shock e non riusciva a muoversi; aveva i vestiti strappati, il volto tumefatto e sanguinante, ma ha trovato il coraggio e la lucidità per fornire indicazioni utili per rintracciare i suoi carnefici”.

Le violenza sarebbero iniziate al rifiuto da parte dell’anziana di svelare dove fossero conservati i gioielli e i soldi e “prima di fuggire con un bottino di un paio di occhiali e una bici, hanno abusato di lei . Un gesto gratuito, inspiegabile e gravissimo”, aggiunge il commissario.

In seguito agli arresti dei due minorenni e le indagini coordinate dalla procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori messinese, sono state convalidate le misure cautelari dal giudice. I due presunti aguzzini si trovano adesso in una struttura per minoti di Catania, con l’accusa di rapina aggravata, tentato omicidio, violenza sessuale di gruppo e possesso di oggetti atti a offendere.

Il quattordicenne è assistito dall’avvocato Giuseppe Carrabba, mentre il diciassettenne dagli avvocati Ernesto Marcianò e Alessandro Trovato. I due minori avrebbero risposto alle domande del giudice e degli inquirenti; dal racconto sarebbe emerso che, prima di andarsene uno dei due avrebbe inferto una tremenda ginocchiata in un occhio della sfortunata. Poi l’avrebbero lasciata, sul pavimento, agonizzante. Intanto i medici del Policlinico di Messina non hanno ancora sciolto la prognosi.