Le strade e i muri di Messina manifestano solidarietà al popolo curdo. Stamani, infatti, la città si è svegliata tappezzata di centinaia di striscioni nei quali campeggia un chiaro messaggio: “Fuori l’esercito Turco dalla Siria del Nord”.

Il riferimento è ai fatti di cronaca relativi a un nuovo attacco turco ai curdi delle regioni autonome della Siria del Nord.

Gli organizzatori della mobilitazione scrivono in una nota: “I curdi in quelle aree negli ultimi anni hanno realizzato un modello di società rivoluzionario chiamato confederalismo democratico e l’hanno fatto a partire dall’autonomia, appunto, rispetto allo stato siriano. Interi comuni sono governati attraverso assemblee dove al centro vengono messe le decisioni e quindi le esigenze di chi vive quei territori. Gli stessi che sono sempre stati al centro degli interessi economici di stati come Usa, Russia e Turchia e quindi massacrati dalle guerre per il dominio.
Questa esperienza per la Turchia deve adesso terminare. Per questo l’assassino Erdogan, dopo il ritiro delle forze americane dall’area, è tornato all’attacco.
Anche se a distanza di chilometri non possiamo stare a guardare. Le esperienze rivoluzionarie come queste vanno difese sempre e comunque. Per questo esprimiamo solidarietà”.

Oggi pomeriggio si terrà un presidio in piazza del Popolo a Messina a partire dalle ore 17.30.