Le chiamano “morti bianche” anche se è rosso il sangue versato. Nuovo, ennesimo, incidente sul lavoro in Sicilia: a perdere la vita stamani un operaio di 50 anni, Santino Ciulla, che è morto in un incidente in cantiere a Itala Superiore, nel Messinese. L’operaio, mentre stava lavorando con un bobcat per eseguire interventi per conto del Comune di Mongiuffi (ME), ha perso il controllo del mezzo precipitando in una scarpata e morendo sul colpo.

Un volo senza scampo

L’incidente è avvenuto oggi, in mattinata. L’operaio lavorava sul posto per una ditta di Nizza di Sicilia, comune di cui era originario. A recuperare il corpo senza vita, dopo diverse ore di lavoro, sono stati i Vigili del Fuoco di Messina. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118: l’uomo era già senza vita, quando i pompieri lo hanno individuato.

La dinamica dell’incidente

Non si conoscono ancora le cause dell’incidente. Secondo le prime ricostruzioni, pare che il 50enne sia volato da un dirupo in località Monte Scuderi mentre si trovava a bordo di un escavatore per effettuare dei lavori per conto del Comune di Mongiuffi. L’uomo ha perso il controllo, finendo nella scarpata. Indagini in corso.

Ieri un’altra vittima

Solo ieri un altro incidente sul lavoro in località Valleggia a Quilliano in provincia di Savona, è costato la vita ad un operaio siciliano, originario della provincia di Agrigento. “Apprendiamo dell’ennesima vita strappata ad un giovane lavoratore siciliano, originario di Montevago, di soli 44 anni, che è morto a Savona mentre stava ristrutturando un locale”. Lo dicono, in una nota congiunta, il segretario regionale della Filca Cisl, Paolo D’Anca e il segretario provinciale di Caltanissetta Enna- Agrigento, Franco Sodano, commentando la notizia della morte dell’operaio di Montevago, Calogero Ambrogio.

“Nell’esprimere solidarietà e vicinanza alla famiglia del povero operaio ribadiamo con forza l’importanza della prevenzione e dell’adozione di tutte le misure di sicurezza necessarie per la tutela dei lavoratori  e chiediamo maggiori controlli per un monitoraggio permanente nei cantieri. Chiediamo, inoltre, con forza – concludono – che tutti gli organi proposti per garantire la tutela dei lavoratori si attivino per evitare di aggravare questo bollettino di guerra quotidiano e di arrestare questa tragedia di sacrificio di vite umane che non è più tollerabile”.

 

(Immagine di repertorio)

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