Da questo fine settimana chi si mette in viaggio dovrà fare i conti con un costo maggiore alla pompa. Con la conclusione della riduzione delle accise decisa dal Governo, benzina e gasolio tornano ad aumentare, proprio mentre prende il via il primo grande esodo estivo.
I dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) mostrano già gli effetti della misura non più in vigore, con un rialzo dei prezzi medi sia sulla rete ordinaria sia in autostrada.
La misura si ferma dopo tre mesi e mezzo
L’intervento sulle accise era stato introdotto il 18 marzo, quando l’Esecutivo aveva deciso di ridurre il peso fiscale sui carburanti per contenere gli effetti del caro energia, diretta conseguenza della guerra in Iran.
Lo sconto iniziale ammontava a 24,4 centesimi al litro su benzina e diesel. Con il passare delle settimane il beneficio è stato progressivamente ridotto attraverso successive proroghe, fino ad arrivare agli ultimi 6,1 centesimi al litro, equivalenti a cinque centesimi più IVA.
Con la scadenza fissata al 3 luglio, il Governo ha scelto di non rinnovare ulteriormente il provvedimento.
Tra le motivazioni della decisione figurano il graduale miglioramento dello scenario internazionale dopo il riavvicinamento tra Stati Uniti e Iran e l’elevato costo sostenuto dalle finanze pubbliche per mantenere la riduzione fiscale.
I listini iniziano subito a salire
Le rilevazioni dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit certificano il primo incremento registrato dopo la fine dello sconto.
Nella giornata di sabato 4 luglio, il prezzo medio nazionale in modalità self service risulta pari a:
- benzina: 1,820 euro al litro (contro gli 1,803 euro del giorno precedente);
- gasolio: 1,899 euro al litro (contro 1,882 euro).
Anche sulle autostrade si registra un aumento dei prezzi medi:
- benzina self: 1,907 euro al litro (era 1,894 euro);
- gasolio self: 1,978 euro al litro (era 1,968 euro).
Un rincaro che era stato anticipato
La fine della riduzione delle accise aveva già fatto prevedere un rialzo dei listini.
Nei giorni precedenti, le elaborazioni basate sui dati ministeriali indicavano una possibile crescita della benzina self oltre 1,85 euro al litro, rispetto agli 1,794 euro registrati il 2 luglio. Per il gasolio, invece, le stime parlavano di un possibile passaggio da 1,874 a circa 1,935 euro al litro.
I valori rilevati dal Mimit confermano la tendenza al rialzo, pur attestandosi su livelli leggermente diversi rispetto alle previsioni formulate alla vigilia.






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