• Andrea Crisanti a L’Aria che tira ha parlato di contagi giornalieri.
  • Per il microbiologo i contagi giornalieri in Italia sono di più di quelli registrati.
  • Crisanti insiste sulla terza dose di vaccino.

Andrea Crisanti, direttore dei dipartimenti di microbiologia e virologia dell’università di Padova, a L’Aria che tira, su La7, ha affermato: “Se si vedono i dati dell’Inghilterra, della Germania o dell’Irlanda in genere hanno un rapporto decessi-casi che è molto vicino al 4 per mille. In Italia questo non accade perché probabilmente sottostimiamo ancora tantissimo il numero dei casi. In Italia in questo momento saranno almeno sui 20-25mila“.

“Il tracciamento non l’abbiamo mai fatto – ha proseguito l’esperto – non ci abbiamo investito in logistica quindi è inutile starne a parlare perché anche se ne parliamo parleremmo di cose irrealizzabili”.

TERZA DOSE

Per Crisanti “ora la priorità è fare le terze dosi e noi abbiamo il problema di farne 45 milioni in pochi mesi. È già da un mese che il governo inglese ha deciso di accelerare sulle terze dosi. Del resto, è da giugno che sappiamo che c’è bisogno della terza dose. Israele aveva 10mila casi al giorno a fine giugno, era evidente che andava fatta la terza dose ed era dimostrato già a luglio che la terza dose ripristinava l’immunità”.

L’italia, però, secondo Crisanti ” ha questo atteggiamento così provinciale che pensa di essere migliore, che pensa di essere diversa, non riesce a vedere quello che succede dall’altra parte del mondo”. “Pensavano che in Italia sarebbe stata una cosa diversa. Ma noi – ha concluso – abbiamo fatto tutte le immunizzazioni tra aprile e fine luglio, era chiaro che avevamo 4 mesi di vantaggio. Non ci voleva un genio per capire che eravamo protetti perché ci siamo immunizzati più tardi”.

APPROFONDIMENTO: Gli effetti della terza dose del vaccino anti Covid-19.