• Matteo Bassetti, infettivologo, è intervenuto a I Lunatici, programma di Rai Radio2.
  • L’esperto infettivologo ha parlato della fine della pandemia di Covid-19.
  • Per Bassetti l’immunità di gregge è una chimera.

«Chi fa il medico non deve fare previsioni, tuttavia le pandemie in genere durano due anni. Alcuni paesi, tipo l’Inghilterra, ne stanno già uscendo. Ci vorrà secondo me un altro autunno-inverno».

Così oggi, giovedì 16 settembre, il professor Matteo Bassetti, intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format I lunatici, a proposito della possibile fine della pandemia di Covid-19. «Credo che dobbiamo avere un altro po’ di pazienza per il prossimo autunno inverno, senza ovviamente sentire mai più la parola lockdown. Una parola che deve essere dimenticata. Speriamo di poter tornare dalla prossima primavera a quella che era la vita prima del Covid, senza però dimenticare alcuni insegnamenti che devono diventare nostri compagni di viaggio per il futuro», ha aggiunto Bassetti.

L’esperto ha poi detto: «Cosa mi aspetto nelle prossime settimane? Avremo dei casi che arriveranno all’ospedalizzazione ma credo che alla fine sarà un autunno che affronteremo molto meglio rispetto a quello passato perché a differenza di un anno fa ora abbiamo i vaccini che già in estate hanno dato prova della loro efficacia».

«Io guardo sempre a quello che succede in Paesi che hanno iniziato la vaccinazione prima di noi. In Inghilterra ci sono 30-40.000 casi al giorno, ma grazie ai vaccini la situazione legata alle ospedalizzazioni rimane tranquilla. Chi non si è ancora vaccinato lo invito a farlo», ha aggiunto.

«L’immunità di gregge? Con la variante Delta evidentemente è una chimera, nel senso che è difficile parlare di immunità di gregge con un virus che per ogni caso contagia altre sette, otto persone. Io credo che oggi quella parte che non è vaccinata che è ancora troppo importante finisca per non ricevere una protezione passiva da quelli che sono vaccinati. Evitiamo di parlare di immunità di gregge, nasce per una malattia molto diversa, il morbillo o la varicella, e pensiamo ad una immunità che tenda a coprire il più possibile delle persone», ha sottolineato ancora Bassetti.

«Io ambirei ad avere il 90% di persone vaccinate. La vaccinazione non è lo strumento che impedisce i contagi, no, la vaccinazione è lo strumento che ci salva la vita. Ci evita di finire in rianimazione, di avere la forma grave. Fare la vaccinazione oggi è una assicurazione sulla vita», ha concluso l’esperto.

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