Non ci sarà nessun momento pubblico per le esequie di Andrea Camilleri, morto stamattina a Roma. Per volontà dello scrittore e della sua famiglia non ci sarà camera ardente e il funerale si svolgerà domani in forma privatissima. Solo dopo la sepoltura – a quanto si apprende – sarà reso noto il luogo in cui riposeranno le spoglie dell’autore, in modo da rendere possibile la visita ai tanti che lo hanno amato.

L’ultimo saluto sarà domani a Roma, dalle 15 in poi, al Cimitero Acattolico per gli stranieri nel quartiere Testaccio (via Caio Cestio 6).

“Mi piacerebbe che ci rincontrassimo, tutti quanti qui, in una sera come questa, tra cento anni”. Con queste parole e con la tradizionale voce roca, resa ancora più ferrosa dall’umido della notte, nel suggestivo Teatro greco di Siracusa, Andrea Camilleri un anno fa concludeva quell’ora e mezza di monologo dal titolo ‘Conversazione su Tiresia”. Ed è con quelle stesse parole che oggi la famiglia Camilleri e le persone a lui care, salutano e ringraziano “tutti i suoi lettori e tutti i suoi amici per avergli voluto così bene”. Lo fanno con una nota, secondo la consueta riservatezza. “La moglie, le figlie, i familiari” ringraziano “il Dott. Roberto Ricci, il Prof. Mario Bosco, i medici, gli infermieri e tutto il personale del Reparto di Anestesia e Rianimazione e dell’intero Ospedale Santo Spirito di Roma per la grande professionalità e il profondo affetto che hanno dimostrato nei confronti del loro caro”.

Da più di due mesi la Palomar, la casa di produzione della fiction Il Commissario Montalbano, è in provincia di Ragusa per girare tre nuovi episodi che verranno trasmessi nella prossima primavera. Oggi la troupe si trovava a Scicli per le riprese di alcune scene, ma appena è arrivata la notizia della morte di Andrea Camilleri si è deciso di sospendere i nuovi ciak in segno di lutto. Sul set a guidare la troupe c’era Luca Zingaretti che in questi giorni cura anche la regia, a causa di un’indisposizione dello storico regista Alberto Sironi. Proprio Zingaretti è stato il più scosso alla notizia della morte di Camilleri ed ha deciso di non andare avanti nella lavorazione. Le riprese dei nuovi episodi di Montalbano si concluderanno il 26 luglio all’interno del Museo di Kamarina.

“Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, ‘Montalbano sono!’ dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l’occhiolino in segno di intesa, come l’ultima volta che ci siamo visti a Siracusa. Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca”.

E’ il saluto commosso, affidato a un lungo post su Instagram, di Luca Zingaretti. “E alla fine mi hai spiazzato ancora una volta e ci hai lasciato”, scrive l’attore, che ha consacrato il volto televisivo di Montalbano fatto di modi spicci e ironia ficcante, stazza mediterranea e gambe arcuate. “Nonostante le notizie sempre più tragiche, ho sperato fino all’ultimo – confessa Zingaretti, che ha postato una sua foto seduto in spiaggia, di spalle, mentre guarda il tramonto – che aprissi gli occhi e ci apostrofassi con una delle tue frasi, tutte da ascoltare, tutte da conservare. E invece è arrivato il momento di ricordare. Di cercare le parole per spiegare chi sarà per sempre per me Andrea Camilleri. Un Maestro prima di tutto, un uomo fedele al suo pensiero sempre leale, sempre dalla parte della verità che ha raccontato tutti noi e il nostro paese”. “Mancherai. È inevitabile, è doveroso. Per la tua statura artistica, culturale, intellettuale e soprattutto umana. Le tue parole – sottolinea ancora l’attore – resteranno sempre con la stessa semplicità e con l’immensa generosità e saggezza con cui le hai condivise, da mente libera e superba quale sei. Ma soprattutto mancherai a me perché in tutti questi anni meravigliosi in cui ho incrociato la mia vita con quella del commissario, mi sei stato amico. Ho avuto la strana sensazione che bastasse un tuo tratto di penna a cambiare la mia vita. Ho vissuto accanto a te, nel tuo mondo, quello che avevi creato, quello che ti apparteneva perché uno scrittore non può che riportare se stesso nelle cose che scrive. E ho imparato tantissimo. Il rispetto per le persone, tutte, per se stessi, e per le persone deboli. Perché il tuo commissario è così che la pensa”. “A volerti bene no”, continua. “Quello già sapevo farlo dai tempi dell’accademia, quando non ci trattavi da allievi, ma piuttosto da colleghi. Ho imparato che il valore delle persone non c’entra nulla con quello che guadagnano, con le posizioni che ricoprono, con i titoli che adornano il loro cognome: le persone si valutano per quello che sono”.

“Buon viaggio Maestro… La voglio ricordare così, con il sorriso”. Fiorello sui social sceglie di ricordare Andrea Camilleri pubblicando un video in cui il Maestro si era prestato a fare con lui e Marco Baldini uno piccolo “spot” – all’insegna dell’ironia e del divertimento – per la trasmissione radiofonica Viva Radio 2. Tante le risate di Camilleri e della troupe che si sentono e vedono nel breve filmato.

«Con Andrea Camilleri scompare uno dei migliori interpreti della cultura siciliana nel mondo. Scrittore sanguigno e prolifico, con i suoi romanzi ha regalato alla nostra Isola il più efficace spot turistico, promuovendone l’immagine in Italia e all’estero».
Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ricorda l’autore agrigentino.
«Il maestro Camilleri – continua il governatore – è stato fra i più autorevoli protagonisti del Novecento italiano, l’ultimo testimone diretto di quella classe intellettuale di siciliani che, da Luigi Pirandello a Leonardo Sciascia, passando per Gesualdo Bufalino, ha consegnato le pagine migliori della nostra letteratura. A nome del governo regionale – e interprete del sentimento dell’intera comunità- esprimo alla famiglia Camilleri il più vivo cordoglio».

“Con Camilleri se ne va un grande siciliano, un letterato che ha contaminato la cultura del Novecento come Pirandello, Sciascia, Bufalino e tanti altri ancora; il padre di Montalbano, una figura davvero unica. Rivolgo alla sua famiglia il cordoglio mio e di tutto il Parlamento siciliano”. Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè.

“Addio Maestro Camilleri, addio grande Siciliano”. Così il segretario del Pd Sicilia, Davide Faraone commenta la scomparsa di Andrea Camilleri.

“La morte di Andrea Camilleri lascia un vuoto incolmabile nella letteratura, nel cinema, nel teatro e nel mondo intero. Il suo percorso ha lasciato un segno indelebile nella cultura contemporanea – dichiara il segretario Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso e coordinatore della produzione culturale Slc Cgil Sicilia – Nel suo racconto le aporie della vita quotidiana diventavano luoghi naturali, ombre di possibili soluzioni che molto spesso si intravedevano nei suoi scritti. Grazie per essere stato un impiegato della scrittura, come tu stesso ti sei definito. Addio a un’artista unico che con la sua indagine filosofica ha messo l’accento sul significato del significare. Grazie maestro”.

La presidente di Palazzo Madama Elisabetta Casellati ha invitato l’Aula del Senato ad osservare un minuto di silenzio per ricordare lo scrittore Andrea Camilleri scomparso questa mattina.

“Camilleri ha voluto fino all’ultimo regalarci opere indimenticabili che rappresentano un’eccellenza assoluta della letteratura contemporanea”: Casellati ricorda in Aula con queste parole lo scrittore. “Nella sua vita – aggiunge – è stato tante cose: scrittore, autore televisivo, sceneggiatore, insegnante, divulgatore. E sempre i tratti dell’unicità, della fantasia e dell’originalità ne hanno caratterizzato le opere. Ha fatto conoscere al mondo la sua Sicilia. I profumi, i sapori, le atmosfere uniche di Vigata e del commissario Montalbano rappresentano un vero e proprio filone culturale che ha giustamente avuto negli anni un’ineguagliabile successo, sia in libreria, sia in televisione. Le sue prese di posizione, anche relative al dibattito pubblico, hanno sempre messo in primo piano l’amore per l’Italia e per il suo territorio. A partire dalla difesa dell’ambiente e del patrimonio storico e culturale. E proprio la sua impronta costituirà un’ulteriore tassello della cultura italiana”.

“In questo giorno triste voglio ringraziare e rendere omaggio a un genio e un punto di riferimento della letteratura italiana. Ci ha fatto vivere la Sicilia con il Commissario Montalbano ma ha saputo soprattutto raccontare al mondo la nostra società ricca di contraddizioni, senza mai trascurare il lato umano. La scomparsa del Maestro Andrea Camilleri rappresenta una grande perdita per tutti noi”. Lo scrive il ministro della Difesa Elisabetta Trenta sul suo profilo Facebook.

“Si è spento il maestro Andrea Camilleri. Ha raccontato al mondo una Sicilia senza tempo in un modo nuovo. Con lui se ne va un pezzo di cultura e di televisione italiana”. Lo afferma in un tweet il ministro della Salute, Giulia Grillo. “Un pensiero alla famiglia e un ringraziamento – sottolinea il ministro – al personale dell’ospedale Santo Spirito di Roma”.

“La scomparsa di Andrea Camilleri lascia un grande vuoto nella cultura italiana. Montalbano, la Sicilia e non solo: grazie alla sua capacità di raccontare il mondo con ironia, dolcezza e spirito critico, ha avvicinato tanti italiani alla lettura. Alla sua famiglia il mio cordoglio”. Lo scrive in un tweet il ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli.

“Addio a Andrea Camilleri. Fine intellettuale, è stato autore di romanzi straordinari, anche a sfondo storico, che sono dei mirabili affreschi della nostra realtà. L’Italia perde uno dei suoi più grandi letterati”. Lo scrive il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

“Le traduzioni teatrali e televisive delle sue opere hanno conferito ulteriori dimensioni al suo patrimonio letterario, avvicinando, inoltre, al mondo dei libri un grande numero di persone”. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla famiglia Camilleri. “Andrea Camilleri – si legge nel messaggio – lascia un vuoto nella cultura italiana, e nei tanti che si sono appassionati nella lettura dei suoi racconti e sono stati attratti dai personaggi modellati dalla sua creatività”. Nel messaggio, il Presidente della Repubblica si rivolge alla moglie di Camilleri: “Gentile Signora, ho appreso con dolore la triste notizia della morte di Suo marito”, spiegando che “Camilleri è stato un grande e moderno narratore, dotato di una scrittura coinvolgente e originale”. “Esprimo a Lei e ai Suoi figli il mio cordoglio e la mia solidarietà e vicinanza”, conclude Mattarella.

Intitolare i Cantieri Culturali della Zisa di Palermo ad Andrea Camilleri scomparso oggi: è la proposta lanciata dalla Cisl Palermo Trapani in un tweet per voce del segretario generale Leonardo La Piana per rendere omaggio al maestro che “ci ha fatto amare ancora di più la nostra splendida terra, dando espressione ai suoi migliori valori, alle sue bellezze, alla sua forte capacità ironica e forza di volontà, alla sua voglia di legalità”.

“Da ‘marinisi’ (empedoclino, ndr) purosangue sembra quasi che Nenè, lo chiamo come lo chiamavano le persone di famiglia, abbia scelto appositamente questa data per scrivere un’altra pagina della sua vita legata a questo amatissimo paese. E’ nato durante i festeggiamenti di San Calogero e sale al Cielo durante i festeggiamenti della Madonna Del Carmelo”.

Lo ha detto il sindaco di Porto Empedocle (Ag), Ida Carmina, che stamani, poco dopo aver appreso la notizia della morte dello scrittore Andrea Camilleri, ha depositato ai piedi della statua del commissario Montalbano – in via Roma – un mazzo di rose rosse. “Ha reso questa città universale nei suoi scritti – ha spiegato Carmina – Ci stiamo già muovendo con l’associazione Strada degli scrittori per organizzare, per il 6 settembre, giorno del suo compleanno, un evento di commemorazione. D’ora in avanti istituzionalizzeremo questa data per ricordarlo ogni anno. Il 6 settembre Camilleri troverà ad attenderlo anche la Madonna del Carmelo che stiamo festeggiando in questi giorni”. Carmina, assieme alla sua amministrazione, ha intanto deciso che nel giorno dei funerali dello scrittore sarà lutto cittadino a Porto Empedocle.

“Mi capita di usare parole dialettali che esprimono compiutamente, rotondamente, come un sasso, quello che io volevo dire, e non trovo l’equivalente nella lingua italiana. Non è solo una questione di cuore, è anche di testa. Testa e cuore”. Andrea #Camilleri. Anche l’Accademia della Crusca, custode per eccellenza dell’italiano rende omaggio allo scrittore postando su Twitter una sua frase sull’uso del ‘vigatese’.

Non è mancato il pensiero di Maria Falcone, sorella di Giovanni ucciso nella strage di Capaci il 23 maggio 1992: “Sono addolorata per la morte di Andrea Camilleri, uno scrittore che ha fatto conoscere e amare la Sicilia nel mondo anche grazie alla capacità di recuperare e valorizzare la nostra lingua. Abbiamo amato tutti i suoi personaggi che bene hanno incarnato pregi e difetti dei siciliani. La sua ironia, la sua sensibilità, la sua passione civica ci mancheranno molto”.

(foto tratta dal web)