Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e assessore in pectore alla Sanità della Regione Puglia, a Timeline su SkyTg 24 ha affermato: «Per quanto riguarda il rapporto tra contagi e tamponi, non credo che il numero dei casi positivi aumenti perché aumentano i tamponi. È esattamente il contrario: i tamponi aumentano perché aumentano i positivi. Ovvero: ogni volta che c’è un focolaio, questo genera centinaia di tamponi, per via del contact tracing».

Lopalco ha poi detto che i casi aumentano «perché siamo in pandemia. È una dinamica naturale dell’infezione. Noi possiamo fare di tutto per cercare di rallentare l’aumento del contagio ma nel momento in cui ripartono le attività al chiuso, tipiche di autunno e inverno, naturalmente i contagi salgono. Lo abbiamo visto, con qualche settimana di anticipo, in altri Paesi europei, lo stiamo osservando ora in Italia. Ciò che va fatto è anticipare le mosse del virus, cercare di fermare più velocemente possibile i focolai, inclusi quelli familiari, per rallentare la curva di crescita».

Nello specifico, la Puglia fa «circa 5mila tamponi al giorno. Noi abbiamo una capacità produttiva che sfiora i 15 mila al giorno. Non siamo neanche a un terzo. Quando ci sarà la necessità di farli li faremo».

Lopalco ha anche detto che «i numeri della pandemia che ci stanno facendo spaventare, come numeri assoluti, non hanno la stessa proporzione di ricoveri della prima fase. Mentre nella prima fase avevamo 30 o 40 ricoveri ogni 100 casi, oggi ne abbiamo un quarto di meno. Molti sono asintomatici e possono stare a casa. Gli ospedali non sono sotto stress».