Rischia di essere dichiarato nullo il processo nato da una querela del sindaco di Mezzojuso (alla quale se ne sono aggiunti altre 150 da parte di cittadini dello stesso comune ma che potrebbero confluire in un procedimento diverso) nei confronti  di Massimo Giletti, Klaus Davi, la trasmissione Non è l’Arena e la tv La7 per diffamazione (LEGGI QUI)

Lo sostiene l’avvocato Francesco De Luca del foro di Vibo difensore di Klaus Davi per il quale il giudice è occorso in un errore che decreterà la nullità del procedimento. “Il sottoscritto avvocato – dice De Luca –  ha provveduto tempestivamente a comunicare alla Cancelleria GIP/GUP presso il Tribunale di Termini Imerese la propria impossibilità a presenziare all’udienza del giorno 19 febbraio 2019 a causa del suo concomitante impegno professionale in altro procedimento, ove non era assolutamente possibile nominare un sostituto processuale, stante la complessità della vicenda processuale. Per tale ragione, lo scrivente, in conformità sia all’orientamento dottrinale che giurisprudenziale vivente, nel prospettare la sua impossibilità a garantire l’assistenza processuale ha rispettato tutti i canoni posti come presupposto dell’istituto: a) ha indicato dettagliatamente le ragioni che rendevano essenziale la sua presenza in altra sede processuale; b) ha rappresentato l’assenza in tale procedimento di altro codifensore; c) ha rappresentato l’impossibilità di avvalersi di un sostituto processuale, sia nel processo celebratosi innanzi all’Ufficio del Giudice delle Indagini Preliminari Presso il Tribunale di Vibo Valentia, sia in quello tenutosi innanzi al Giudice delle Indagini Preliminari Presso il Tribunale di Termini Imerese per il quale si chiedeva il rinvio”.

Per l’avvocato non vi è dubbio che la decisione di procedere porrà le basi per la richiesta di nullità in qualsiasi grado di giudizio “Il tutto è stato rappresentato alla Cancelleria Giudice delle Indagini Preliminari Presso il Tribunale di Termini Imerese prontamente, non appena l’odierna difesa è venuta a conoscenza della contemporaneità dei diversi impegni professionali, con relativa documentazione comprovante la qualità del sottoscritto avvocato di unico difensore di fiducia di entrambi gli indagati nell’ambito dei due diversi procedimenti penali. Di talché si manifesta assolutamente irragionevole e illegittimo il rigetto da parte del Giudice della motivata e tempestiva istanza prodotta in giudizio che determinerà la nullità assoluta (a178 e 189 c.p.p.) dell’intero giudizio”.

Come noto, secondo l’insegnamento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione: “L’impegno professionale del difensore in un altro procedimento costituisce legittimo impedimento che dà luogo ad assoluta impossibilità a comparire ai sensi dell’art. 420-ter, comma 5, c.p.p., a condizione che il difensore prospetti l’impedimento appena conosciuta la contemporaneità dei diversi impegni, indichi specificamente le ragioni che rendono essenziale l’espletamento della sua funzione nel diverso processo e rappresenti l’assenza in detto procedimento di altro codifensore che possa validamente difendere l’imputato, nonché l’impossibilità di avvalersi di un sostituto ai sensi dell’art. 102 c.p.p. sia nel processo a cui intende partecipare sia in quello di cui chiede il rinvio; con conseguente congelamento del termine fino ad un massimo di sessanta giorni dalla cessazione dell’impedimento stesso”. Cass., Sez. Un., 18 dicembre 2014 (2 febbraio 2015), n. 4909″.