Caltavuturo celebra il suo speciale “fungo di ferla”, il re indiscusso delle prelibatezze del territorio. Conosciuto fin dall’antichità, noto in siciliano come “funciu di ferla” o “funci pani cauru” per il suo gradevole odore di pasta di pane caldo, questa specie, che cresce nelle zone collinari, per il paese rappresenta ogni anno l’occasione per allestire due giorni di grande festa.

E’ il “Fungo Ferla Fest” e tra degustazioni, escursioni, spettacoli, conferenze, show cooking e visite guidate, nei giorni di sabato 10 e domenica 11 novembre, farà di Caltavuturo la sede del gusto, della cultura e del divertimento. Giunto alla quattordicesima edizione, forte del successo degli anni passati con oltre 6.000 visitatori provenienti da ogni parte dell’isola, il Fungo Ferla Fest è diventato ormai un appuntamento fisso nel cartellone dei weekend d’autunno in Sicilia, una realtà che coinvolge ogni anno oltre 40 aziende locali e siciliane dell’agroalimentare e dell’artigianale.

I sapori e i profumi del fungo di ferla si ritroveranno nelle pietanze sapientemente preparate dagli chef ed esposte negli stand per degustazioni e dimostrazioni. Gli stand espositivi apriranno alle 9.30 sia sabato che domenica  novembre.

Domenica alle 10.30 in scena invece la dimostrazione dell’antico processo di caseificazione presso il pagliaio della zona “Mannari” (servizio navetta gratuito). Soddisfatta la curiosità, alle 13 di domenica invece sarà il palato ad essere gratificato con la degustazione gratuita di cibi con fungo di ferla presso lo stand del Comune di Caltavuturo (Parco delle Rimembranze).

Il fungo di ferla (Pleurotus eryngii), come detto, cresce nelle zone collinari ed è estremamente pregiato. Dal sapore leggermente pepato ma al contempo dolce, è una specie molto versatile in cucina. Si consuma sott’olio, crudo, soffritto per condire i primi o grigliato come secondo piatto.

Il programma sarà arricchito da escursioni e visite guidate che permetteranno di conoscere le ricchezze culturali e naturali del luogo, come gli scavi archeologici del sito di Terravecchia, le chiese di Caltavuturo e i luoghi unici del Geopark.