Oltre 20 associazioni, movimenti e rappresentanti di gruppi di cittadini  aderiscono al tavolo sicilianista promosso da Siciliani verso la costituente. Il movimento, al compimento del primo anno di attività, ritiene concluso il suo percorso preparatorio e passa alla fase successiva dando vita ad un tavolo di confronto con chi già opera nella politica e nel sociale che dovrà offrire ai Siciliani uno strumento unitario di  lotta e per questo nei giorni scorsi ha diffuso un appello rivolto a tutte quelle realtà che si impegnano per la Sicilia.

Il tavolo promosso da Siciliani verso la Costituente, cui sono state annunciate nuove adesioni per i prossimi giorni, sarà convocato nella prima metà di novembre.

“Porterò al tavolo  le problematiche legate al trasporto su gomma dell’agroalimentare – annuncia Salvatore Bella, a nome dell’associazione di trasportatori AITRAS -. Le nostre imprese e i nostri prodotti non sono più nelle condizioni di essere competitivi a causa delle nuove norme sul trasporto”, mentre Franco Crupi di Alba Siciliana motiva l’adesione al tavolo con il rifiuto “di essere ancora un popolo che aspetta il Messia che sbarchi in Sicilia e di continuare a lasciarci irretire dalle promesse di gente senza dignità”.

Lorenzo Burgio, dell’Associazione Rangers onlus, porterà al tavolo una visione “di tutela dell’ambiente e dei beni ambientali e architettonici del territorio, patrimonio incommensurabile della Sicilia.” Nino Giampiccolo (CIDEC) ritiene “sia giunto il momento di provare ad aggiustare le cose e de per questo motivo che aderiamo alla idea di creare una alternativa al modo di fare politica e dì governare”. Simili le motivazioni di Salvatore  Giunta (Circoli della società civile-Sicilia per l’Europa) che “aderiscono al progetto di Siciliani verso la Costituente condividendone gli ideali di amore per la terra di Sicilia e l’impegno per una equità in campo sociale, economico e infrastrutturale” e di Antonio Cipriano del Comitato etico popolare. “Mi affido alla frase portante dell’attività del Comitato: qualsiasi simbolo nazionale inseguirai mai niente per il sud farà mai. Ripartiamo dal Sud per unire il Paese”.

Alessio Lattuca  per Confimprese  Euromed  dichiara che “il movimento “Siciliani verso la Costituente” programma può essere il nuovo strumento  che potrebbe  concorrere a mettere al centro della propria azione  la  creazione  di lavoro  e di opportunità nel Sud, detassando e facilitando chi si propone di fare  impresa nel  Mezzogiorno”.

Aderisce a titolo personale Mariano Ferro, già animatore dei Forconi: “Nella politica nazionale il dibattito sul Sud e sulla Sicilia in particolare é semplicemente assente. La questione meridionale non esiste più e noi siciliani siamo forse i più penalizzati. Per questo con grande interesse aderisco  al tavolo della Costituente, intelligente battesimo per la nascita di un partito che vuole vedere ai nastri di partenza tutti quei soggetti che hanno voglia di riscatto senza modelli precostituiti o piatti pronti”.   I Futuristi di Nicola Cristaldi aderiscono perché “Bisogna affermare il Primato della Politica e mettere insieme tutte quelle forze che si ribellano al letargo in cui sta precipitando la nostra Sicilia. Bisogna delineare un nuovo modello di sviluppo basato sulle nostre materie prime e riscoprendo la vocazione mediterranea della nostra terra. Daremo il nostro contributo al rilancio della Sicilia” e trovano eco in Alessandro Fontanini (Il Centrodestra) Occorre riportare la fiducia del Popolo nella politica e mettere insieme tutte le  forze che si ribellano a questo stato di cose . Bisogna delineare un nuovo modello di sviluppo, riscoprendo la bellezza della nostra cultura mediterranea.

Aderisce al tavolo sicilianista  anche Italia Costituente di Vito Pirrone, Antonio Valenti (La Sicilia ai sicilianisti) , Erasmo Vecchio, a nome di Lega Sud e Associazione Thomas Sankara, Adriano Nicosia (Noi meridionali), gli artigiani di Upla Claai, guidati da Orazio Platania, l’Unione Italiana Cooperative Sicilia , Vox Populi e Tonino Fontana, del Gruppo XXX gennaio 2048.