• Il comune di Palazzo Adriano punta sullo sviluppo “Green”
  •  Un intervento strategico che tutela la Biodiversità
  • Prevista la piantumazione di 30.000 alberi di ulivo entro il 2023
  • In arrivo il primo lotto di 10.000 piante autoctone per favorire la sostenibilità ambientale
  • Rilancio dell’agricoltura e riforestazione dei monti di Palazzo Adriano e della Valle del Sosio

In linea con La Strategia Europea per la Biodiversità, lanciata dalla Commissione Ue, che chiede uno sforzo imponente ai governi ma anche ai privati al fine di aumentare le piantumazione di alberi.

L’amministrazione comunale di Palazzo Adriano ha messo in cantiere un progetto ambizioso, che prevede l’impianto di almeno 30.000 alberi di ulivo entro il 2023, nel pieno rispetto dei principi ecologici e della tutela della Biodiversità. L’obiettivo è quello di creare le condizioni reali per un salto verso la sostenibilità ambientale.

“Le foreste – spiega la Strategia Europea – sono estremamente importanti per la biodiversità, la regolazione del clima e dell’acqua, l’approvvigionamento di cibo, medicinali e materie, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, la stabilità del suolo e la depurazione dell’aria e dell’acqua; sono anche la cornice naturale per attività ricreative e didattiche in tema di natura”.

Il piano strategico prevede, al fine di aiutare congiuntamente ambiente e agricoltura, la messa a dimora delle prime 10.000 piante nel 2021. Specie autoctone che nel complesso assorbiranno dall’atmosfera tonnellate di CO2, il più diffuso dei gas che provoca l’effetto serra.

Saranno interventi realizzati con grande rigore scientifico, integrati nel contesto e nel territorio, con specie di ulivo autoctone che conservano la biodiversità e tutelano il patrimonio genetico delle specie presenti.
Il Comune ha già acquistato le prime 10.000 piante che, con apposito bando in pubblicazione, entro il mese di Gennaio, verranno distribuite ai residenti che ne faranno domanda.
Prerogativa dell’amministrazione comunale sarà quella di certificare la produzione e consorziare gli agricoltori al fine di produrre olio EVO di altissima qualità.
Le piante verranno date gratuitamente ai residenti al fine di mettere le “radici” a un’agricoltura del futuro eco-sostenibile ed economicamente remunerativa.