Un titolo preso in prestito dalla “Canzone del Maggio” di De André per ricordare Norman Zarcone, il giovane ricercatore di Filosofia del Linguaggio suicidatosi a Palermo in opposizione alle baronie universitarie. L’evento si svolgerà domenica 21 agosto presso il Circolo SSD Palermo Sport – Trinacria, Lungomare Cristoforo Colombo 5159 (Addaura), con ingresso libero, in considerazione che Norman, proprio in quel Circolo, lavorò come bagnino.

Chi era Norman Zarcone

Norman Zarcone, dottorando in Filosofia dell’università di Palermo, aveva 27 anni, il 13 settembre 2010, quando si suicidò lanciandosi dai locali della facoltà in viale delle Scienze. Da sempre il padre di Norman, Claudio Zarcone, ha definito la morte del figlio come un “delitto di Stato”. “Norman ha deciso di autoinfliggersi la morte per fare ascoltare la propria voce, per dire ‘no’ alle logiche baronali, alle clientele, alle dinastie accademiche”.

Il ricordo del padre che lotta ancora oggi

“Ricordo che gli obiettai questa sua scelta che lo costringeva a dodici ore di lavoro pesante – racconta Claudio Zarcone, suo padre – anche perché in famiglia non è che ci fosse un bisogno oggettivo. Ma Norman rispose con naturalezza: ‘Papà, sto coltivando l’etica del lavoro’”. Da qui la scelta del luogo. La manifestazione aprirà con un dibattito su “Meritocrazia e libertà” con la partecipazione di Germana Nicolosi, che presenterà tutto il palinsesto, e Nina Antonella Nocera, docente, saggista, comparatista e critico letterario.

Lo spettacolo nel nome del ricercatore

Poi spazio allo spettacolo in diverse declinazioni musicali con Tonino Sardisco (sax e flauto), Marco Spataro (cantautore), I compagni di scuola (revival Anni ’70, ’80, ’90), Sixth Sense (band di giovani e talentuosi musicisti) e Norman Zarcone Rock Orchestra che da sette anni porta per le piazze il nome e il grido di Norman, ricordando anche il Norman musicista: non casualmente alcuni membri della band suonavano col dottorando di ricerca che scelse una via estrema e lacerante per gridare il proprio sdegno, per cantare idealmente la “Canzone del Maggio” a costo della propria vita. Il 13 settembre il nome e il ricordo di Norman tornerà in piazza nel dodicesimo anniversario della morte.