Il giovane palermitano originario del Senegal, Kande Boubacar adottato da una famiglia palermitana, si trova in queste ore negli uffici del commissariato Centro in via Roma a Palermo per perfezionare la denuncia e fornire ai poliziotti tutte le informazioni per risalire agli aggressori.

Il giovane lavora in un ristorante della zona del Teatro Massimo e stava tornando a casa in bici sabato notte quando, per cause in corso di accertamento, è stato inseguito, accerchiato e picchiato da alcuni giovani.

L’aggressione di fronte la sede della Banca d’Italia. In via Cavour a quell’ora c’erano tanti altri palermitani che non avrebbero mosso un dito per soccorrere la vittima. “In tanti si sono messi in semicerchio a guardare cosa stava accadendo”, racconta qualche testimone che ha scritto la ricostruzione di quanto avvenuto su Facebook.

Il giovane di 20 anni è riuscito a liberarsi solo quando altri due ragazzi sono arrivati in soccorso. Adesso negli uffici della polizia sta ricostruendo quanto successo. Fuori dal commissariato qualche ragazzino è entrato accompagnato dai familiari. Le indagini dei poliziotti forse stanno iniziando a chiudere il cerchio sull’aggressione razzista in pieno centro a Palermo.

 

 

Le reazioni

Il sindaco Leoluca Orlando

“Vi sono palermitani di ogni colore che ogni giorno danno motivo di essere orgogliosi della nostra città. Fra questi certamente il ragazzo aggredito per motivi razziali sabato notte e che nonostante questo conferma il suo amore per Palermo. Fra questi certamente quei giovani palermitani che sono intervenuti a sua difesa, evitando forse ben più gravi conseguenze.”
Lo afferma il Sindaco Leoluca Orlando, informato dell’aggressione a  sfondo razzista di cui è stato vittima un ragazzo palermitano di colore di origini senegalesi.
“Purtroppo – prosegue il primo cittadino – vi sono altri palermitani, certamente una piccola minoranza, incivili, barbari e codardi. Contro di loro e perché siano perseguiti come meritano, non sono e non sarò mai rassegnato. Confido nella professionalità delle Forze dell’Ordine perché siano
presto individuati, annunciando fin d’ora che il Comune sarà parte civile, se possibile proceduralmente, in un eventuale procedimento penale”.

I consiglieri di Sinistra Comune

Sabato notte, in pieno centro città,  un ragazzo palermitano, originario del Senegal,  è stato picchiato ed insultato da un gruppo di adolescenti.
“Un atto vergognoso, che dà la cifra del clima di violenza culturale in cui viviamo –  dicono i consiglieri comunali di Sinistra Comune: Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando, Marcello Susinno – che può fare attecchire facilmente razzismo e xenofobia. Siamo con Kande Boubacar e siamo sicuri che le autorità preposte faranno tutto il necessario perché questa aggressione non resti impunita. Ma la sfida è più grande: abbiamo tutti, infatti, il compito di combattere contro la barbarie e l’odio dilaganti e di vigilare, dentro e fuori le istituzioni,  attraverso pratiche solidali e inclusive rivolte in particolar modo ai più giovani e al mondo della scuola. Lascia attoniti il fatto che un pubblico di coetanei restasse fermo a guardare senza intervenire, stando a quanto riportato dai giornali. Palermo deve difendere il suo essere accogliente e interculturale: questa aggressione offende i valori della nostra città”.

I consiglieri comunali Lega

“Se l’episodio relativo all’aggressione del giovane senegalese di sabato sera a Palermo dovesse avere una matrice razzista sarebbe vergognoso. La lega condanna con fermezza qualsiasi episodio di violenza, a maggior ragione se è a sfondo razziale”. Lo dicono i consiglieri comunali della Lega Igor Gelarda e Alessandro Anello. “Purtroppo – aggiungono – negli ultimi mesi il ‘branco’ ha colpito più volte a Palermo, prendendo di mira indistintamente giovani e anziani, uomini e donne. Senza badare al colore della loro pelle, Ci sono state decine di aggressioni. La verità è che Palermo è una città tutt’altro che sicura, nonostante il grande lavoro che fanno gli uomini e le donne delle forze dell’ordine. E Che anche in questo caso faranno del loro meglio per trovare i colpevoli”. “Un plauso ai giovani Palermitani – concludono i due esponenti della Lega – che sono intervenuti in difesa del ragazzo aggredito, hanno dimostrato cosa significa avere senso civico. Al Giovane senegalese porgiamo la nostra solidarietà e speriamo di avere presto la possibilità di incontrarlo”.

La Cisl Sicilia

“L’aggressione al giovane senegalese è un fatto di inaudita gravità, che condanniamo con fermezza e riteniamo essere spia di un clima di sempre più crescente intolleranza e prepotenza. Il razzismo è un cancro della società civile e come tale va stigmatizzato e combattuto in ogni sua forma. Confidiamo che gli organi competenti facciano piena luce sull’accaduto e siamo certi che la stragrande maggioranza dei cittadini, di Palermo e della Sicilia, si dissocia da questi comportamenti vergognosi”. Così il segretario generale della Cisl siciliana, Sebastiano Cappuccio, sull’episodio di violenza ai danni di un giovane senegalese, pestato a sangue sabato notte in via Cavour a Palermo.
La Cisl ha anche lanciato un tweet di denuncia dell’accaduto, che recita così:
“Siamo solidali col giovane senegale vittima di stupida violenza xenofoba a Palermo. #SebCappuccio: sappia #Kande che non è solo, il mondo del lavoro gli è vicino, dice #stopracism. Alle forze dell’ordine chiediamo di fare luce presto sugli autori di questa ignobile aggressione”

la Cisl Palermo

La Cisl Palermo Trapani è intervenuta sul caso dell’aggressione al giovane senegalese avvenuta a Palermo sabato notte. In un tweet , il segretario generale Leonardo La Piana afferma “è un gesto grave che condanniamo, siamo vicini al giovane e alla sua famiglia, contro questi atti di violenza discriminatoria c’è ancora tanto da fare sul fronte della prevenzione e del contrasto. Sia fatta chiarezza sui responsabili”. “Questo episodio offende anche i tanti palermitani che credono nei valori della solidarietà e dell’integrazione”.

La Cgil

“I lavoratori di Palermo sono al fianco di Kande Boubacar. Per noi è fondamentale il rispetto della persona e della sua identità, al di là del colore della pelle. Non è tollerabile che un ragazzo venga aggredito non solo verbalmente ma preso a calci e a pugni da un gruppo di coetanei. I lavoratori palermitani sono antirazzisti ed esprimono piena solidarietà a Kande Bubacar e a tutta la comunità senegalese”, dichiarano il segretario generale Cgil Palermo e Enzo Campo e la responsabile migranti Cgil Palermo Bijou Nzirirane, condannando il pestaggio a sfondo razzista avvenuto sabato sera, nel centro della movida palermitana, ai danni del giovane di 20 anni di origini senegalesi.
“Kande Boubacar, nel momento di sconforto, ha ribadito di essere fiero della sua appertenenza alla comunità palermitana. Sente che Palermo è la sua città – aggiungono Campo e Nzirirane – Ribadiamo che non bisogna mai allentare l’attenzione sul tema del razzismo. Bisogna investire ancora di più sull’educazione, costruendo giorno dopo giorno percorsi di inclusività, per contrastare gli atteggiamenti aggressivi e oltraggiosi nei confronti dei migranti. I diritti non sono acquisiti per sempre, dobbiamo vigilare per far sì che le conquiste di civiltà su questo terreno vengano rafforzate, altrimenti si perdono. Confidiamo che sia fatta presto piena luce sull’episodio e che le forze dell’ordine individuino presto gli autori di questa insopportabile atto di violenza e di odio, in contrasto con l’anima antirazzista, aperta e interculturale della nostra città”.

Sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro

“La mia vicinanza e un grande grazie al giovane di origine senegalese aggredito per motivi razziali da un gruppo di adolescenti, sabato notte a Palermo”. Lo afferma il sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro. “Questa pessima storia – prosegue il sottosegretario di Leu – ancora più dolorosa per un popolo e in una città che tante volte ha subito razzismo e odiosi pregiudizi – porta però anche un messaggio di forza e speranza: nei tantissimi messaggi di solidarietà, scuse e indignazione che ha ricevuto il giovane e nelle bellissime parole che Kande ha lanciato dopo quanto accaduto”. “L’assenza di qualsiasi odio e risentimento, l’amore ribadito per Palermo e i palermitani, la potenza del suo messaggio antirazzista, l’immagine di una vita da vivere senza pregiudizi, con curiosità, passione e serenità, sono un grande insegnamento per tutti noi e il segno che, contro ogni razzismo e per una Italia accogliente e solidale, ognuno di noi, – conclude De Cristofaro – con coraggio, può fare la differenza”.