“Ricordare Pio La Torre significa rilanciare e rimettere al centro dell’agenda politica la lotta alle mafie e lavorare insieme, uniti, per la crescita economica, morale e civile del nostro Paese”. Lo scrive Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, in un messaggio inviato al Centro Pio La Torre in occasione della manifestazione in ricordo del 37° anniversario dell’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, promossa dal Centro Studi Pio La Torre d’intesa con la Fondazione Federico II ed in corso di svolgimento presso il Cortile Maqueda di Palazzo dei Normanni a Palermo.

“Oggi – continua Zingaretti – è fondamentale unirsi e mobilitarsi contro le mafie per dare, ciascuno secondo il proprio ruolo, un contributo attivo a una battaglia fondamentale per il futuro del nostro Paese. Sono trascorsi trentasette anni dall’uccisione di La Torre. Dopo tanto tempo le sue battaglie sono quanto mai attuali. Penso in particolare a un aspetto che ritengo determinante e che ha orientato in questi anni anche tante mie scelte da amministratore: l’idea forte e, per quei tempi, davvero innovativa, che il terreno su cui combattere le mafie non sia soltanto quello della repressione dei fenomeni criminali, e quindi del dovere di sostenere l’attività delle Forze di Polizia e della Magistratura, ma anche quello che concerne la necessità di un’azione incisiva nel tessuto sociale, promuovendo l’uguaglianza, la libertà delle persone, la loro partecipazione democratica, le occasioni di condivisione e incontro delle comunità”.

“Con la risposta compatta delle forze sociali e dell’economia sana – scrive ancora nel suo messaggio Zingaretti -, con la creazione di sviluppo e benessere comune, soccombono le mafie. Pio La Torre fu tra i primi a capirlo, e a mettere in atto coerentemente questo principio con un’azione politica forte e coraggiosa. Assumendosene in prima persona i rischi e i pericoli. Pio La Torre capì che la prima questione politica per togliere ossigeno alle mafie era promuovere la crescita e lo sviluppo della Sicilia e del Paese. La mia speranza è quindi che il 37° anniversario dell’assassinio di Pio La Torre sia l’occasione per tutti di riscoprire i valori autentici della politica nell’esempio di un grande uomo che ha speso la sua vita per l’affermazione dei diritti e delle libertà dei cittadini, contro l’oppressione e il condizionamento delle mafie”.

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