Vogliono una Sicilia indipendente e si riuniranno a Palermo per presentare 10 punti che potrebbero servire al riscatto dell’Isola. Sono gli attivisti di Antudo provenienti da tutte le province siciliane che si incontreranno alla Kalsa il 22 febbraio.

Il luogo designato è l’Auditorium San Mattia ai Crociferi, ore 16. Un appuntamento per presentare ai siciliani le dieci tesi elaborate per l‘Indipendenza della Sicilia che delineano il manifesto fondativo, il panorama politico e culturale dentro il quale svilupperà il nuovo progetto politico.

“Antudo – recita una nota del movimento a cui fanno riferimento decine di realtà sociali e comitati territoriali che si muovono per l’autodeterminazione e l’autogoverno dei territori – è l’espressione dell’Indipendenza della Sicilia contro la dipendenza dallo Stato Italiano e dal modello di sviluppo capitalistico che sull’Isola ha prodotto solo disoccupazione, precarietà, devastazione ambientale, emigrazione forzata”.

Secondo Antudo, la classe politica siciliana avrebbe distrutto le risorse economiche, trasfigurato il paesaggio, sciupato il patrimonio locale, avvelenato il suolo, consumate le acque, rotto ogni forma di solidarietà, esaurito le speranze. “Antudo – dicono gli attivisti – nasce per rivendicare l’indipendenza come unica via per difendere il territorio siciliano e i suoi abitanti dalle politiche coloniali dello stato nazionale e dalle politiche sovranazionali. L’indipendenza di Antudo è la cura dei territori e dei loro abitanti”.