Un documento all’avanguardia in termini di sicurezza e innovazione digitale. Anche a Palermo la carta d’identità elettronica sarà realtà, a partire dall’1 ottobre, data dalla quale sarà rilasciata.

Intanto lunedì il Comune di Palermo entrerà in modo ufficiale nel sistema del ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente).

Ma quali sono le caratteristiche della carta d’identità elettronica?

Il nuovo documento di identità elettronica sarà rilasciato a cura dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ( IPZS).
Tale documento avrà il formato di una carta di credito caratterizzata da un supporto in policarbonato personalizzato, corredato da elementi di sicurezza e da un microprocessore a radio frequenza che costituirà una componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte digitali del titolare e nel contempo uno strumento predisposto per l’autenticazione in rete da parte del cittadino, finalizzato alla fruizione dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni.

La carta è contrassegnata da un numero seriale stampato sul fronte in alto a destra che prende il nome di “numero unico nazionale”.

I dati del titolare presenti sul documento sono: Comune che ha emesso la carta, nome e cognome del titolare, luogo e data di nascita, sesso, statura, cittadinanza, immagine e firma del titolare, validità per l’espatrio, fotografia.
Presenti anche le immagini di due impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra).

Nel caso che il documento appartenga ad un minore, sulla carta saranno presenti nome e cognome del padre e della madre.
Gli altri dati indicati sono: codice fiscale, estremi dell’atto di nascita, indirizzo di residenza, Comune di iscrizione Aire (per i cittadini residenti all’estero) e codice fiscale sotto forma di codice a barre.

La Carta d’identità elettronica è uno documento di identificazione valido sia sul territorio nazionale che all’Estero, ad esclusione della verifica delle impronte per la lettura delle quali è necessario il rilascio dell’autorizzazione da parte del ministero dell’Interno.

Sui documenti italiani è riportato l’emblema della Repubblica italiana e la geometria della Piazza del Campidoglio a Roma di Michelangelo.

La nuova carta può essere utilizzata per richiedere una identità digitale presso il Sistema Pubblico di Identità Digitale ( SPID), per la quale il titolare della carta dovrà inserire un apposito PIN di autenticazione nel browser; la seconda metà del PIN viene ricevuta assieme alla Carta.
Senza tale PIN non può essere letta alcuna informazione dalla Carta. Non è possibile quindi che qualcuno legga dati all’insaputa del titolare.
Inserito il PIN, la Carta invia una certificazione di autenticazione che contiene i dati anagrafici, ivi compreso il codice fiscale.

La Carta d’identità elettronica potrà essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o presso il Comune di dimora.
Il Cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessere, in formato cartaceo o elettronico, su supporto USB. Le fototessere dovranno essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto.

E’ consigliabile che il richiedente sia munito, all’atto della richiesta, di codice fiscale o tessera sanitaria al fine di velocizzare le attività di registrazione.
Nel caso in cui il richiedente sia genitore di minori è necessario che presenti anche dichiarazione di assenso all’espatrio sottoscritta dall’altro genitore o esercente la responsabilità genitoriale.
In alternativa è necessario fornire l’autorizzazione del giudice tutelare.

Dovrà essere esibito, nel caso di primo rilascio, un altro documento in corso di validità altrimenti il richiedente dovrà essere accompagnato da due testimoni.
Nel caso di rinnovo o deterioramento del vecchio documento, questo dovrà essere consegnato all’operatore comunale.

La Carta d’Identità elettronica non viene rilasciata immediatamente.

Ciascun cittadino che lo desideri può prenotare un appuntamento per la presentazione della domanda di rilascio, in funzione della disponibilità del Comune, utilizzando il sistema “ Agenda CIE” al quale è possibile accedere mediante il tasto “ prenotati” del portale oppure direttamente sul sistema “ Agenda CIE” ( https://www.prenotazionicie.gov.it).

Quest’ultimo richiede che ciascun cittadino effettui la registrazione ed entri in possesso di una coppia di credenziali username/password. Tale credenziali dovranno essere conservate con cura e utilizzate esclusivamente sul sistema “Agenda CIE”, ogni qualvolta si desideri richiedere un appuntamento per il rilascio o il rinnovo della CIE.

Ogni cittadino può inserire un appuntamento per se stesso e per i suoi familiari, fino ad un massimo di cinque appuntamenti.
Inserito l’appuntamento, il sistema Agenda CIE rilascerà una ricevuta che andrà stampata e consegnata all’operatore comunale il giorno della presentazione della richiesta.
La ricevuta, insieme ad un promemoria sull’appuntamento, verrà recapitata all’indirizzo e-mail indicato dal cittadino al momento della registrazione.

La ricevuta della CIE consegnata al titolare può essere utilizzata come documento di riconoscimento, in quanto riporta nella prima pagina un codice a barre bidimensionale QR Code, alla destra della foto del titolare, come espressamente determinato dalla Prefettura di Palermo con nota prot.N. 0115825 del 5/08/2019.

Questo QR Code consente di verificare l’autenticità della ricevuta esibita e l’esistenza di una CIE in fase di produzione o consegna, associata al richiedente e contrassegnata dallo stesso numero riportato sulla ricevuta.
L’utilizzo di tale documento consentirà di ridurre i casi di rilascio delle carte d’identità in formato cartaceo, limitandolo ai soli casi di “reale e documentata urgenza” ( motivi di salute, partecipazione a concorsi o gare pubbliche), già previsti nella circolare N. 8/2017 della Direzione Centrale per i Servizi Demografici del Ministero dell’Interno.

In merito alle fotografie da presentare al momento della richiesta del rilascio della Cie, le stesse possono, come già detto, essere su supporto digitale Usb ma devono rispettare delle caratteristiche: definizione immagine almeno 400 dpi, dimensione del file massimo 500 kb, formato del file JPG.

La rilevazione delle impronte digitali è prevista per ciascun cittadino di età maggiore o uguale a 12 anni.
L’operatore comunale adopererà un dispositivo di rilevazione (sensore) su cui il cittadino è invitato a poggiare le proprie dita, a partire dal dito indice della mano destra e a seguire dal dito indice della mano sinistra.

Il cittadino riceverà la CIE all’indirizzo indicato entro sei giorni lavorativi dalla richiesta.
In fase di presentazione della richiesta al Comune ogni cittadino può scegliere una tra le seguenti modalità di consegna del documento: presso l’indirizzo di residenza; presso l’indirizzo di sua preferenza (indirizzo completo di via, civico, CAP, Città, provincia, e se disponibili scala ed interno); allo sportello del Comune, esibendo il modulo di ricevuta.

Per i minori di 14 anni è obbligatorio indicare un delegato al ritiro.

All’indirizzo indicato deve essere presente un campanello o un citofono recante il nome del destinatario o della persona delegata al ritiro e una cassetta delle lettere nella quale inserire l’eventuale avviso di giacenza in caso di assenza.
Sull’avviso di giacenza è riportato un numero di telefono che, contattato, permetterà di concordare un secondo tentativo di consegna entro cinque giorni lavorativi dalla data dell’avviso.

Una persona delegata potrà provvedere al ritiro del documento, purché siano fornite le sue generalità all’operatore comunale al momento della richiesta.
Nel caso di impossibilità del cittadino a presentarsi allo sportello del Comune a causa di malattia grave o altre motivazioni, un suo delegato dovrà recarsi presso il Comune con la documentazione attestante l’impossibilità a presentarsi presso lo sportello.

Il delegato dovrà fornire la carta d’identità del titolare o altro suo documento di riconoscimento, la sua foto e il luogo dove spedire la CIE.
Effettuato il pagamento, concorderà con l’operatore comunale un appuntamento presso il domicilio del titolare per il completamento della procedura.

Secondo quanto stabilito dalla Delibera di G.M. n. 9 del 24/01/2019 la CIE costerà 22 euro e 20 centesimi, mentre il duplicato costerà 27 euro e 35 centesimi. In entrambi i casi, 16 euro e 8 centesimi vanno al Ministero dell’Interno.
Il costo potrà essere pagato in contanti o tramite POS. Non sono ammessi bonifici.

La Carta d’identità elettronica avrà durata di tre anni per i minori di età inferiore a 3 anni, una durata di 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 ed i 18 anni ed una durata di 10 anni per i maggiorenni.

In caso di smarrimento o furto della CIE, il cittadino è tenuto a sporgere regolare denuncia presso le forze dell’ordine.

La richiesta di rinnovo dovrà essere presentata sempre presso il proprio Comune di residenza o dimora.

A Palermo, le postazioni in cui si potrà fare la CIE saranno 15 (Anagrafe di viale Lazio più 14 decentrate).
In ogni ufficio ci saranno almeno 2 postazioni, 4 in viale Lazio.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, dichiara: “Finalmente si conclude un percorso che è stato particolarmente lungo e tortuoso. Finalmente anche i cittadini di Palermo potranno usufruire dei servizi digitali accessibili tramite la Carta elettronica, anche per interfacciarsi proprio con l’Amministrazione comunale e i suoi numerosi servizi online.
Spiace che l’accesso a questo strumento abbia costi elevati che sono però parte dei servizi forniti a livello centrale dal Ministero dell’interno e dall’Istituto poligrafico.”