Il Presidente dell’Ars Gaetano Galvagno conta di riuscire a chiudere la sessione di bilancio in commissione entro oggi per poi assegnare i tempi per l’invio in aula e gli emendamenti e partire con la discussione a sala d’Ercole da lunedi 18 o massimo martedì 19 dicembre. Sarà quello il momento decisivo.

Falcone: “Messa in sicurezza la legge di stabilità”

“Dopo aver messo in sicurezza due dei quattro pilastri fondamentali della legge di stabilità, ovvero gli investimenti sui Comuni e sul settore della forestazione, oggi in commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana sarà la volta delle norme sul contrasto al precariato storico e sulle misure a sostegno dell’economia e dello sviluppo. Prosegue l’esame della Finanziaria a Palazzo dei Normanni, mantenendo gli impegni che il presidente della Regione, Renato Schifani, ha assunto con i siciliani. Nel caso della misure sulla forestazione, tra le più strategiche approvate ieri, aumentiamo di ben 20 milioni lo stanziamento destinato alle azioni di tutela ambientale, conservazione e lotta agli incendi, destinando complessivamente al settore ben 287 milioni di euro”. Così l’assessore regionale all’Economia Marco Falcone, commentando i lavori di ieri sulla manovra in seconda commissione all’Ars.

L’allarme allagamenti e gli interventi

Il recente allarme sugli allagamenti lanciato con il “Rapporto Città Clima”, in cui la Sicilia risulta tra le regioni italiane più a rischio, non coglie di sorpresa Palazzo d’Orleans che per scongiurare il fenomeno è impegnato senza sosta attraverso l’Ufficio per il contrasto al dissesto idrogeologico.

«La nostra attenzione per mettere in sicurezza i centri abitati dell’Isola – afferma il governatore Renato Schifani – resta altissima, memori di un passato che, più volte, ha lasciato cicatrici profonde a causa della superficialità dell’uomo».

La Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce ha in corso, tra gli altri, lavori a Maniace, nel Catanese, in contrada Cavallaro, una zona classificata nel Pai ad alto rischio, in cui si trovano abitazioni e terreni agricoli spesso colpiti dalle tracimazioni provenienti dal sistema di smaltimento delle acque piovane nei periodi di massima piena.

A Casteldaccia, il Comune del Palermitano teatro di una immane tragedia nel novembre del 2018, la Regione sta intervenendo, dopo avere stanziato sette milioni e mezzo di euro, nel Vallone Perriera, con la realizzazione, lungo l’asta naturale dell’omonimo torrente, di un canale in cemento armato della lunghezza di quasi tre chilometri con sbocco sul mare.

Maestranze al lavoro anche a Villafranca Tirrena, in provincia di Messina, per costruire una nuova condotta che salvaguardi la zona Castello dagli impetuosi fiumi di fango puntualmente provocati dalle piogge torrenziali.

Per dare contezza delle opere di sistemazione idraulica, l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico ha realizzato una rubrica video “SiciliaR4”, prodotta, e pubblicata sulla propria pagina Facebook. Nelle diverse puntate della rubrica si fa il punto sullo stato di avanzamento dei lavori, illustrando con immagini aeree e testimonianze di tecnici e amministratori locali, l’importanza degli interventi.