A Non è l’Arena va in onda una Palermo e un pezzo di Sicilia definita da più parti ‘degli sprechi’. Mentre a Sala delle Lapidi, sede del Consiglio comunale di Palermo,  c’è chi banchetta con arancine e fuma tranquillamente la sua sigaretta, in onda, in prima serata su La7, viene presentata una Regione, già sull’orlo del baratro, ma che non si tira indietro nel dare incarichi e nomine.

“In Sicilia continuano ad accadere delle cose che sono abbastanza inspiegabili”, esordisce così il conduttore della trasmissione televisiva Non è l’Arena mentre in studio ci sono Nunzia De Girolamo, Luca Telese e in collegamento c’è l’ex presidente della Regione Crocetta. In studio anche Alessandro Magistro, presidente delle Consulte giovanili delle Sicilia.

“Molti ex politici, che magari non sono riusciti a farsi eleggere, vengono reinseriti nel sistema nelle partecipate o come consulenti di assessori regionali”, sostiene il conduttore Giletti. I giornalisti de Non è l’Arena sono andati a Palermo a fare visita a Franco Mineo il quale, dopo la mancata elezione all’Ars, da un paio di mesi è stato nominato segretario particolare dell’assessore all’Agricoltura. Mineo però non viene rintracciato dall’inviato. E cercano di fare visita al figlio Andrea, oggi consigliere comunale a Palermo, vice presidente di Commissione e funzionario all’assessorato dei Beni Culturali. Anche lui non viene trovato.

Il giornalista della trasmissione di La 7 non demorde e si reca in Consiglio comunale alla ricerca di Andrea Mineo. Qui viene accolto dai commessi di Sala delle Lapidi dove si consuma un piccolo siparietto: “Oggi è la giornata delle arancine”. Arrivano le arancine al burro, al sugo di salciccia, alla buttanesca. Tra i commessi c’è anche chi fuma all’interno delle sale prospicienti all’Aula dove si riunisce il Consiglio Comunale palermitano. Il giornalista fa notare al commesso che non si può fumare ma questi risponde: “Sta zitto. Fatti i cazzi tuoi” e ancora “Ma futtitinne” e “Ma che cazzo me ne fotte?”.

In consiglio comunale Mineo non c’è, è malato. Il giornalista torna dunque alla ricerca del padre che viene raggiunto al telefono: “Svolgo egregiamente il lavoro per il quale sono stato chiamato – dice Franco Mineo al giornalista commentando il suo incarico da segretario particolare – Lei vuole che io mi stia a grattare i coglioni a casa? Ritengo di essere utilissimo perché sono bravo e capace”.

Incalzato dall’inviato della trasmissione Mineo continua: “Un anno e mezzo fa mio figlio fu chiamato dall’assessore Tusa oggi io ho un rapporto privilegiato, ottimo, con l’assessore Bandiera e sto svolgendo questa attività”.

“Il modo in cui Mineo tratta la questione fa rabbrividire – commenta in diretta da Castel di Tusa l’ex Governatore Rosario Crocetta.-. Mineo ci dica che competenze ha in agricoltura”.