Operai Blutec sotto choc a Termini Imerese: uomini della Guardia di finanza stanno apponendo i sigilli agli impianti della fabbrica su disposizione della Procura che ha emesso provvedimenti di arresto nei confronti del presidente e dell’amministratore delegato, Roberto Ginatta e Cosimo Di Cursi, per malversazione ai danni dello Stato. Sono accusati di avere distratto 16 mln di euro, parte dei 21 mln di euro ricevuti da Invitalia per il rilancio dello stabilimento ex Fiat. Davanti ai cancelli di sono le auto dei finanzieri.

I lavoratori stanno assistendo al sequestro da parte dei finanzieri che si trovano negli uffici amministrativi. Si tratta del  sequestro dei cespiti su disposizione della Procura.

“Il grande bluff è stato svelato, il quadro si è chiuso” commentano dalla Fiom siciliana senza trovare altro da dire. ma la domanda che circola fra gli operai è grave: “cosa succede adesso? Cosa sarà di noi?”

“Siamo fortemente preoccupati, da tempo chiediamo certezze sul piano Blutec proprio perché nutrivamo dubbi sulla solidità del progetto, i lavoratori sono ripiombati nell’angoscia dopo aver appreso le notizie di oggi” dicono Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani, Ludovico Guercio segretario generale Fim Cisl Palermo Trapani e Antonio Nobile segretario provinciale Fim Cisl. “Confidiamo nel lavoro della magistratura per chiarire la vicenda sulla presunta distrazione dei fondi statali che erano destinati al piano di rilancio dello stabilimento termitano,  ma intanto chiediamo sin da subito insieme agli altri sindacati un incontro urgente al governo nazionale per affrontare da subito il tema della tutela dei lavoratori, in particolare al vice premier Di Maio che aveva ribadito l’impegno sulla vertenza durante la visita a Termini Imerese dello scorso mese di febbraio”.

“Dopo tanti anni e dopo tante brusche frenate al progetto di rinascita dell’azienda di Termini, i lavoratori non possono tollerare di ripiombare nell’incertezza ancora una volta”.

“Dopo gli arresti dei vertici di Blutec, il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio convochi subito un tavolo straordinario al Mise con l’amministratore giudiziario, i sindaci del territorio e le sigle sindacali” dice il deputato del Partito democratico e segretario provinciale del Pd di Palermo, Carmelo Miceli. “Il Governo si muova subito – prosegue Miceli – per evitare che l’intervento dello Stato attraverso il sequestro diventi un modo per interrompere il processo di reindustrializzazione. Ci sono 130 lavoratori in azienda, 570 in cassa integrazione e decine senza ammortizzatori che hanno diritto ad avere risposte, il ministro deve correre”.

“Seppur, nella consapevolezza delle difficoltà registrate nei mesi scorsi, in merito alla restituzione delle somme anticipate all’azienda da Invitalia, abbiamo sempre sperato che la ‘vertenza’ potesse trovare una soluzione favorevole per le migliaia di famiglie, coinvolte, loro malgrado, in un disastro sociale ed economico senza precedenti”. Così il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta, commenta l’arresto dei vertici della Blutec, definendolo un “disastro annunciato”.

“Da tempo la Procura di T ermini Imerese, indagava in merito alle modalità di utilizzo dei fondi pubblici da parte di Blutec. Questa ulteriore ‘involuzione’ della vertenza – aggiunge il sindaco -, deve preoccuparci ma non scoraggiarci. Piuttosto può essere l’occasione affinché, grazie al lavoro della magistratura, possa, finalmente, chiarirsi, una delle pagine più tristi della storia di Termini Imerese e del suo comprensorio”.

Le organizzazioni Sindacali, il Comitato Permanente dei sindaci, già convocato per mercoledì 13 marzo in Municipio, decideranno quali azioni intraprendere. “Resto fermamente convinto – conclude il sindaco – che una manifestazione a Torino dinanzi la principale sede italiana di FCA, sia l’unica soluzione, affinché l’azienda Torinese, possa assumersi quelle responsabilità che fino ad oggi non si è mai voluta assumere. Possiamo, sin d’ora, assicurare che le organizzazioni Sindacali, gli operai e le loro famiglie, non saranno lasciati soli e che le istituzioni Locali, a partire dal Comune di Termini Imerese, sarà al loro fianco, fino a quando, insieme, non troveremo una via d’uscita dignitosa a questo disastro annunciato”.