Nella notte scorsa oltre venti auto sono andate a fuoco nel piazzale del nuovo showroom di Sicily by Car a Villagrazia di Carini. Tre giovani, ripresi dalle telecamere di sorveglianza, hanno scavalcato la ringhiera, gettato benzina sui veicoli e sono fuggiti nel giro di tre minuti.
È la seconda intimidazione in due mesi contro l’azienda di autonoleggio di Tommaso Dragotto: a marzo, il deposito di via San Lorenzo era stato preso di mira con una raffica di Kalashnikov. Lo stesso Dragotto ha già risposto con chiarezza: “Non mi piego e nessuno è venuto mai a chiedermi qualcosa”.
Tra le voci che si sono aggiunte al coro di solidarietà, quella di Marcella Cannariato, imprenditrice ed ex moglie di Dragotto:
“Esprimo la mia piena solidarietà a Tommaso Dragotto e a tutti i lavoratori di Sicily by Car per quanto accaduto la scorsa notte a Villagrazia di Carini. Bruciare auto, intimidire un’azienda, colpire chi lavora: sono atti che non appartengono alla Sicilia in cui crediamo. E che non meritano altra risposta se non quella che Dragotto ha già dato: non mi piego. La mia vicinanza va a ogni persona che ogni mattina entra in quella azienda a fare il proprio lavoro. Quello che è stato costruito non si distrugge con il fuoco”.
Le indagini sono condotte dai carabinieri, che hanno già acquisito il video delle telecamere dello showroom.






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