Il maltempo è ancora in corso e durerà anche domani ma già arrivano le prime richieste per la dichiarazione dello Sato di calamità Naturale.
“Chiedo al Presidente della Regione, Renato Schifani, di riunire con urgenza la Giunta e dichiarare lo stato di calamità naturale alla luce dello stato di crisi già riconosciuto per i comuni marittimi della fascia ionica siciliana” dice Santo Primavera, deputato regionale del gruppo Grande Sicilia – Mpa, sottolineando come siano ormai evidenti i danni infrastrutturali provocati dal ciclone tropicale Harry lungo il litorale.
“Parliamo di una situazione che coinvolge numerosi territori costieri: Marzamemi, Siracusa, Catania, Acireale, Aci Castello, Riposto, Mascali, Santa Teresa di Riva e Messina. In molti casi i danni sono già visibili. In altri emergeranno solo con il passare dei giorni”.
Passata la burrasca riflettere sui cambiamenti climatici
Secondo Primavera, superata la fase più acuta dell’emergenza e completata la ricognizione puntuale dei danni, occorre una riflessione più ampia: necessaria e urgente.
“Il cambiamento climatico nel Mediterraneo impone alla programmazione politica regionale di prendere seriamente atto della fragilità delle coste siciliane. Servono interventi strutturali di consolidamento geologico e idraulico, non più rinviabili”.
Un tema che non riguarda solo l’ambiente, ma anche l’economia: “La sicurezza delle nostre coste significa tutelare le comunità residenti, il paesaggio e anche il tessuto produttivo. Tante attività turistiche, piccole e grandi, vivono grazie a questi territori e contribuiscono in modo decisivo allo sviluppo della Sicilia”.
La proposta 5 stelle, 100 milioni nel collegato alla Finanziaria
“Cento milioni a favore dei Comuni siciliani danneggiati in queste ore dal ciclone Harry. Ho depositato un emendamento al collegato alla Finanziaria che sarà discusso a breve all’Ars. Il governo pensi a correre in aiuto ai Comuni flagellati dal maltempo e che sono abbandonati a se stessi e un po’ meno alle mancette per accontentare i desiderata della maggioranza. Se domani ci sarà qualche campo di padel in meno in giro, i siciliani non ne soffriranno di certo” dice invece il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca.
“Le notizie che arrivano dai Comuni, specie da quelli della Sicilia orientale – continua De Luca – sono veramente preoccupanti, a Santa Teresa Riva nel Messinese, addirittura, si è aperta una voragine sul lungomare, inghiottendo un’auto. Ma segnalazioni di danni cominciano ad arrivare da ogni parte dell’isola. Non perdiamo altro tempo: istituiamo un fondo di cento milioni che sarà ripartito, si spera nel più breve tempo possibile, in proporzione ai danni subiti, ai Comuni che avranno denunciato seri danneggiamenti. Si dichiari inoltre lo stato di emergenza: i soldi del governo Meloni devono andare ai bisogni degli italiani, non a finanziare gli armamenti”






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