La Giunta regionale si è riunita stamane a Palazzo d’Orleans per la prima volta dopo la tragica scomparsa dell’assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Tusa, avvenuta nell’incidente aereo di domenica scorsa in Etiopia. In apertura della seduta – presieduta dal vicepresidente Gaetano Armao, vista l’assenza del presidente Nello Musumeci, ancora convalescente dopo un piccolo intervento chirurgico – l’archeologo è stato ricordato con un commosso minuto di silenzio: al posto che l’assessore normalmente occupava nella sala Giunta un mazzo di fiori. Quindi il Governo regionale ha deciso di approvare proprio le ultime proposte avanzate da Tusa nelle scorse settimane.

Con la prima delibera è stato deciso di finanziare – con cinque milioni di euro del Patto per il Sud – sei interventi di risanamento e valorizzazione di alcuni edifici dell’Isola. In particolare, circa 2,6 milioni di euro verranno utilizzati per il Castello di Maredolce a Palermo (restauro dell’edificio del Complesso, realizzazione di una piazza nell’area antistante e sistemazione del Parco). Gli altri 2,4 milioni di euro sono destinati per il completamento del rifacimento e la manutenzione straordinaria delle coperture, il restauro delle superficie decorate e il trattamento dei soffitti del Duomo di Monreale.

Due interventi importanti su luoghi-simbolo  della Sicilia che crede nel suo passato quale prospettiva di sviluppo per il futuro; entrambi bisognosi di interventi di recupero e manutenzione.

Il governo Musumeci ha dato il via libera anche a due disegni di legge proposti in precedenza da Tusa che modificano la precedente normativa sul ‘Consiglio regionale per i Beni culturali e paesaggistici’ (Legge 80/1977) e sulla ‘Istituzione del sistema dei Parchi archeologici in Sicilia’ (Legge 20/2000).

Marco Intravaia, consigliere comunale di Monreale di “Diventerà bellissima” ha accolto il provvedimento con entusiasmo, giudicandolo un intervento di particolare importanza, all’altezza del ruolo che il duomo occupa nella World Heritage list e quale sito rappresentativo della Sicilia nel mondo.

“Un gesto di concreta attenzione – ha detto Intravaia – da parte del presidente Nello Musumeci e della giunta di governo verso il nostro patrimonio artistico e il turismo, quale volano di sviluppo economico e sociale”.