Il tavolo regionale del centrodestra tornerà a riunirsi soltanto martedì ma l’annunciato fine settimana di lavoro nei territori è già iniziato e a sorpresa potrebbe essere la provincia di Agrigento a ribaltare le previsioni pessimistiche sull’impossibilità di un accordo sui candidati presidenti.

Proprio su Agrigento sembra stringersi l’accordo sul sindaco di Bivona, Milko Cinà, formalmente riconfermato nelle elezioni del 2022 con una lista civica ma gradito quale candidato unico sia alla Lega che alla Dc e a Noi Moderati. In considerazione che la casella spettava a uno di questi partiti, l’accordo potrebbe essere pronto.

La nota della Lega

“La Lega auspica che il centrodestra, in provincia di Agrigento, trovi l’unità e confluisca su un unico candidato alle prossime elezioni in programma il 27 aprile” si legge proprio oggi in una nota ufficiale dei salviniani che sembra confermare le voci. “Abbiamo dimostrato, sia alle ultime Regionali che in molte elezioni amministrative, che andando compatti riusciamo ad ottenere ottimi risultati. La Lega della provincia di Agrigento rimane disponibile a sedersi attorno ad un tavolo per trovare l’unità necessaria e giungere ad un nome che vada bene a tutta la coalizione. Ribadiamo di non avere alcuna pretesa e auspichiamo, quanto prima, un confronto costruttivo con i segretari provinciali e i parlamentari agrigentini per mantenere l’unità del centrodestra”  dicono Matteo Francilia, responsabile Enti locali della Lega Sicilia, e Anastasio Carrà, deputato e commissario della Lega in provincia di Agrigento.

Il via libera di Noi Moderati

Non si fa aspettare la reazione dei centristi “Siamo stati i primi a proporre le liste unitarie per le elezioni dei liberi consorzi e un candidato presidente unitario e non abbiamo cambiato idea. Ad Agrigento sembra che vi siano tutti i presupposti e quindi, in modo coerente, ribadiamo l’opportunità di un candidato che sia espressione e sintesi di tutta la coalizione e auspichiamo che anche nelle altre province si proceda nello stesso modo” dice chiaramente Massimo Dell’Utri coordinatore regionale di Noi Moderati in una nota congiunta con Totò Carlisi coordinatore della provincia di Agrigento.

Il modello Agrigento apre la strada

Se c’è l’accordo ad Agrigento, questo sblocca anche Ragusa dove il candidato presidente del Libero Consorzio a questo punto potrebbe essere l’esponente designato dalla Dc di Totò Cuffaro e potrebbe trattarsi del sindaco di Modica. Andando a regime queste due caselle e vista la voglia di chiudere l’accordo manifestata anche dagli Autonomisti di Raffaele Lombardo, il fine settimana potrebbe essere davvero proficuo visto che Cuffaro ha smentito tensioni sul candidato a Siracusa.

Stando così le cose si potrebbe chiudere con Caltanissetta a Fratelli d’Italia, Enna a Noi Moderati, Trapani alla Lega e Siracusa al Movimento per l’Autonomia.

Se i territori dovessero dire sì, lunedì o martedì il tavolo regionale potrebbe, finalmente, fare un importante passo avanti.

Ma Fratelli d’Italia smentisce

Ma tutta questa ricostruzione non trova conferma in ambienti Fratelli d’Italia che di fatto metterebbe il candidato Milko Cinà, che per essendo “civico” di fatto è espressione meloniana. Una ipotesi che viene considerata dallo stesso Cinà e dai referenti meloniani come un tentativo di bruciare un altro nome. Fratelli d’Italia, dunque, nega qualsiasi accordo chiuso e rimanda la palla al tavolo regionale “unico abilitato a fare scelte e accordi”.

Voci su uno spostamento verso area azzurra

In questa situazione che si complica compare anche l’eventualità Margherita La Rocca Ruvolo, sindaco di Montevago dal 2016 e deputato regionale di Forza Italia. Un nome sul quale ci sarebbe una richiesta di parere all’assessorato Autonomie Locali proprio in vista di un a eventuale candidatura.

Tutto ciò che sembrava semplificare il percorso alla fine lo complica e l’accordo che poteva avvicinarsi torna ad allontanarsi