Coronavirus, il terrore del mese di febbraio ha fatto chiudere uffici, università e non per ultime le scuole. Condividere lavagne e schermi, interagire in tempo reale, ricreando una vera e propria aula è l’obiettivo che con una soluzione digitale è già possibile.

Una proposta di continuità didattica telematica a collaborazione e supporto delle istituzioni è stata avanzata all’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale da parte di Informatica Commerciale e di cui si attende momentaneamente riscontro.

In qualità di Apple Education Specialist, l’azienda da anni ha sviluppato, infatti, un sistema in grado di virtualizzare le lezioni, connettendo in remoto docenti e studenti. Una simulazione possibile grazie all’ausilio di dispositivi che consentono di collegarsi a una piattaforma online, in modalità di video-conferenza con partecipazione multipla.

“In una logica di collaborazione con le Istituzioni – spiega l’ing. Roberto Tripodo, presidente di Informatica Commerciale – la tecnologia dell’aula digitale, da noi già ampiamente sperimentata in numerose realtà didattiche, è idonea a garantire la continuità didattica nell’ipotesi di una obbligatoria interruzione delle attività di aula. Sarebbe a mio giudizio opportuno – aggiunge l’ing. Tripodo – che l’esperienza dell’aula digitale, che consente all’allievo di compartecipare alle lezioni da remoto, diventi un laboratorio sperimentale da inserire nel percorso formativo. Per esempio un paio di volte all’anno le lezioni potrebbero essere seguite dagli allievi da casa”.