Palermo

Corsa a sindaco, Pietro Grasso e Massimo Russo solo nomi di fantasia, vertice Pd-M5s

Nomi non ce ne sono e quelli che circolano sono solo ‘nomi di fantasia‘ suggestioni di qualcuno degli attori della scena politica, specchietti per le allodole.  Non c’è concretezza, ancora, in nessuna delle due coalizioni ma se il centrodestra ha buttato nell’agone fin troppi nomi tanto da creare confusione e pensare ora alle primarie, a sinistra nomi non ce ne sono e quelli fatti sono rispettabili ma nessuno ne ha parlato con gli interessati.

Primo incontro Pd 5 stelle

Il primo incontro per avviare le trattative è di ieri sera. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle hanno ragionato, a partire dal tardo pomeriggio nel corso di un incontro nel capoluogo siciliano, su un possibile percorso comune alle amministrative di Palermo.

Un asse che potrebbe replicare le esperienze vincenti di San Cataldo, Caltagirone, Favara, Lentini che si aggiungono a quella di Termini Imerese di un anno fa.

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Posizioni politiche e temi per la città ma nessun nome

Durante l’incontro sono state messe sul tavolo posizioni politiche e temi per la città. Questo primo incontro è servito per aprire una interlocuzione formale a Palermo con lo scopo comune di costruire un solido percorso progressista, politico e civico.

La nota ufficiale

“Questo primo incontro è servito per aprire una interlocuzione formale a Palermo tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle con lo scopo comune – si legge in una dichiarazione ufficiale di PD e Movimento 5 Stelle – di costruire un solido percorso progressista, politico e civico, che possa servire la città per i prossimi 10 anni. Siamo consapevoli delle difficoltà politiche da affrontare, legate alla diversa posizione che le nostre forze hanno rispetto all’Amministrazione uscente ma vorremmo trasformare questa criticità in un valore aggiunto che spinga verso l’alto l’asticella di un nuovo progetto in questa diversa fase storica che – concludono – metta al centro la città e che ne attivi le migliori energie”.

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Nulla di fatto, dunque, ma solo un avvio, una presa di contatto anche perché al tavolo c’era fin troppa folla di personaggi, esponenti di ogni sorta di idea. per passare al concreto il tavolo potrebbe essere sfoltito ed affidato ad un nucleo ristretto

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