Cresce l’allarme contagio nei bambini. Dopo la morte di un undicenne l’attenzione si fa spasmodica e i numeri preoccupano. 

Complessivamente sette bambini sotto controllo, 2 intubati

Sono due i bambini ricoverati uno dei quali è stato a lungo  intubato. Al piccolo di un mese di cui si è saputo insieme alla vicenda della bimba undicenne poi morta, si aggiunge un bambino che è arrivato nella notte all’ospedale Cervello da Agrigento che non sarebbe, però intubato, secondo quanto fa sapere l’azienda ospedaliera rettificando le notizie fin qui giunte. Respira autonomamente ma è contagiato con sintomatologia consistente. E nelle scorse ore è stato estubasto anche il primo piccolo

Altre due bambini in area grigia

A questi tre bambini se ne aggiungono altri due che si trovano nella così detta area grigia ovvero sotto osservazione per il rischio che manifestino una positività al virus. Si tratta di bambini partoriti da madri positive al Covid19 e per questo considerati a rischio.

Altri due parti da puerpere positive in giornata

Ma non finisce qui. Oggi sono programmati altri due parti considerati a rischio. Si tratta di madri positive al virus che daranno alla luce i loro piccoli con taglio cesareo. Operazioni che avvengono con procedure di sicurezza e anti contagio rafforzate. Ma nulla garantisce che i nascituri non manifestino il virus entro un periodo di incubazione ordinaria.

In aumento i contagi tra i più piccoli

Aumentano purtroppo i casi di bambini contagiati dal Covid19. Attualmente i bambini in ospedale in Sicilia sono meno di dieci, a fronte di 289 positivi ricoverati. I contagiati sono molti di più: 58 nella fascia 0-2 anni, 42 tra 3 e 5 anni, 87 tra 6 e 10 anni. Nessuno è in età per il vaccino anti-Covid, autorizzato dai 12 anni in su.

La tragedia di Ariel

Non ce l’ha fatta invece la piccola Ariel, la bimba di 11 anni contagiata dalla variante Delta e morta dopo 16 giorni di ricovero in terapia intensiva all’ospedale Di Cristina di Palermo. La piccola era affetta da una rara malattia metabolica. Le sue condizioni di salute, già compromesse, sono poi degenerate a causa dell’aggravarsi dell’infezione da Sars-Cov2.

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