Sono 3.111 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 21.425 tamponi processati in Sicilia. Ieri i nuovi positivi erano 3.462. Il tasso di positività sale al 14,5% mentre ieri era al 13,8%.

Le vittime, i guariti, gli attuali positivi

La Sicilia è oggi al settimo posto per contagi. Gli attuali positivi sono 115.050 con un decremento di 7.148 casi. I guariti sono 10.660 mentre le vittime sono 19 portano il totale dei decessi a 10.587.

La situazione negli ospedali

Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 858, 16 in meno rispetto a ieri, in terapia intensiva sono 46, due in meno rispetto a ieri

La situazione nelle singole province

A livello provinciale si registrano a Palermo 829 casi, Catania 770, Messina 340, Siracusa 336, Trapani 399, Ragusa 224, Caltanissetta 193, Agrigento 389, Enna 51.

Covid: Iss, mortalità non vaccinati fino a 9 volte maggiore

Il tasso di mortalità per Covid-19 in Italia è di nove volte maggiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con tre dosi (le due del ciclo completo più la dose booster) e di quattro volte maggiore rispetto ai vaccinati con due dosi. Lo indica il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) su ‘Sorveglianza, impatto delle infezioni ed efficacia vaccinale’ relativo all’epidemia di Covid-19″, aggiornato al 27 aprile.

Covid: il rapporto dell’Iss

Il rapporto dell’Iss indica che nel periodo compreso fra il 4 marzo e il 4 aprile 2022 il tasso di mortalità standardizzato per età (relativo alla popolazione di età uguale o superiore a 5 anni) nei non vaccinati è stato pari a 36 decessi per 100.000 abitanti, ossia circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con il ciclo completo (due dosi) da meno di 120 giorni (9 decessi per 100.000 abitanti) e circa nove volte più alto rispetto ai vaccinati con la terza dose (booster), nei quali la mortalità è pari a 4 decessi per 100.000 abitanti.

Per quanto riguarda la prevenzione dell’infezione da virus SarsCoV2, il rapporto indica che nel periodo di prevalenza della variante Omicron in Italia, ossia a partire dal 3 gennaio scorso, l’efficacia del vaccino è stata del 44% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale con due dosi, del 36% tra 91 e 120 giorni, e del 47% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale; nei vaccinati con la terza dose (booster), l’efficacia è stata del 62%. Per quanto riguarda la prevenzione di casi di malattia severa, il rapporto indica che questa è stata del 72% nei vaccinati con il ciclo completo da meno di 90 giorni, del 73% nei vaccinati con ciclo completo da 91 a 120 giorni, e 74% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni, dell’89% nei vaccinati con la dose booster.

Le stime di efficacia del vaccino, si rileva nel rapporto dell’Iss, “attualmente escludono dalla popolazione suscettibile i soggetti con pregressa diagnosi nei 90 giorni precedenti, tempo dopo il quale si è nuovamente a rischio di infezione come da definizione di reinfezione”.

 

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