Torna lo spettro esuberi per circa 800 lavoratori di Almaviva Contact Center di Palermo.

L’azienda avrebbe chiesto ai sindacati un nuovo accordo sugli ammortizzatori sociali al 35%, e compensare così il taglio ai volumi di traffico, che non permetterebbe ad Almaviva di rispettare l’ultimo patto sottoscritto lo scorso mese di luglio con le associazioni dei lavoratori, tranne che con la Slc-Cgil.

L’accordo prevedeva “Il ripristino integrale dal 1 agosto di tutte le voci retributive, temporaneamente sospese (Tfr e scatti di anzianità), consolidamento e crescita delle attività, la riduzione programmata degli ammortizzatori sociali, il piano qualità per il rilancio dell’efficienza e l’incremento della produttività, con il coinvolgimento attivo e propositivo dei lavoratori ed un ruolo di riferimento delle rappresentanze sindacali, un percorso di formazione e riqualificazione professionale nell’ambito del processo di trasformazione digitale del territorio, strumenti per la gestione non traumatica degli esuberi, a valle del consolidamento del sito produttivo di Palermo e l’avvio di un confronto per la definizione di una contrattazione di secondo livello”.