Si completa, progressivamente, il quadro dei direttori sanitari e amministrativi delle aziende sanitarie provinciali e ospedaliere dell’isola. Dopo l’accelerazione impressa dall’assessore alla salute Ruggero Razza, i manager hanno iniziato la scorsa settimana a scegliere dall’elenco dei ‘papabili’ stilato dall’apposita commissione regionale.

Ieri è toccato all’Asp di Palermo, dove Daniela Faraoni, ha nominato Nora Virga, Direttore Amministrativo, e Maurizio Montalbano, Direttore Sanitario. Si completa, quindi, la direzione strategica chiamata per i prossimi 3 anni alla governance dell’Azienda sanitaria del capoluogo.

Ad Agrigento, invece, direttore amministrativo è stato nominato Alessandro Mazara mentre la direzione sanitaria è stata affidata a Gaetano Mancuso. Mazara viene da Caltanissetta dove ha già guidato un dipartimento sanitario mentre Mancuso è un interno all’Asp di Agrigento avendo diretto il distretti di Casteltermini.

Si sono già insediati, invece, i vertici dell’Asp di Ragusa che affiancheranno il direttore generale. Sono il direttore amministrativo Rosario Fresta proveniente dall’Asp di Catania ed il sanitario Rosario Elia che ha già ricoperto questo ruolo all’ospedale di Caltanissetta.

Caltanissetta, invece, ha scelto solo il direttore amministrativo. Si tratta di Pietro Genovese che viene dall’ospedale Villa Sofia di Palermo.

L’Asp di Enna ha scelto Emanuele Cassarà come direttore sanitario e deve scegliere l’amministrativo. Passando agli ospedali, al Garibaldi di Catania c’è una conferma, quella di Giovanni Annino alla direzione amministrativa mentre la new entry è quella di Giuseppe Giammanco alla direzione sanitaria. Si tratta di un manager esperto che in passato ha fatto anche il direttore generale all’Asp di Catania.

Le nomine, come detto, per la prima volta sono state fatte scegliendo da un elenco di aventi titolo anche se ciascuno dei nominati ha precisi riferimenti politici all’interno di questa maggioranza. Equilibri rispettati ma sempre badando bene alle competenze come il presidente Musumeci e l’assessore Razza hanno preteso.

Ma questi equilibri oggi pomeriggio potrebbero saltare. In arrivo, infatti, c’è una nomina sempre prelevata dall’elenco degli aventi titolo ma senza alcun riferimento politico nella maggioranza. Si tratta di Salvatore Vizzi che i bene informati danno per certo alla guida della direzione sanitaria dell’azienda Villa Sofia – Cervello. Nato ad Udine, 62 anni, Vizzi sarebbe, però, uomo gradito o addirittura molto vicino all’area politica che fa riferimento all’ex ministro Cardinale che della maggioranza non fa formalmente parte anche se in più di una occasione i deputati di Sicilia Futura come Aristide Tamajo, solo per fare un nome, sono venuti incontro alla maggioranza. Lo hanno fatto all’elezione del Presidente dell’Ars. Lo hanno fatto più di recente alle europee grazie agli accordi fra la Forza Italia di  Miccichè e questa parte dei centristi, pontiere il sindaco di Messina Cateno De Luca e la sua Sicilia Vera (LEGGI QUI) .

E’ facile, quindi, che le voci politiche circolino e parlino del ‘pagamento’ di un altro pezzo dell’accordo politico pre elettorale come già accaduto per il rinvio delle elezioni nelle ex Province. Di questa partita avrebbe fatto parte anche la nomina di Ester Bonafede non andata a buon fine. Ma adesso Cardinale e Tamajo farebbero, così, l’ingresso ufficiale nel sottogoverno regionale, senza nulla togliere alla nominabilità di Vizzi i cui titoli sono certificati dall’apposita commissione.