La I Commissione “Affari Istituzionali” dell’Assemblea Regionale Siciliana ha espresso parere contrario sulle parti di competenza sul Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR). Cominciano gli incidenti di percorso in Assemblea regionale siciliana. Si tratta, infatti, della prima battuta d’arresto per la maggioranza nel percorso che deve portare alle leggi economico finanziarie entro fine anno.
Un parere comunque non vincolante
Il parere, comunque non vincolante, è stato infatti bocciato con 4 voti contrari e 3 favorevoli, mentre diversi componenti risultavano assenti. Determinante è stato il voto del deputato di Sud chiama Nord Giuseppe Lombardo, che ha contribuito a respingere il parere sul documento di programmazione economica della Regione.
Hanno votato contro Angelo Cambiano (M5S), Erminia Lidia Adorno (M5S), Mario Giambona (PD) e Giuseppe Lombardo (Sud chiama Nord). A favore, invece, Ignazio Abbate (DC), Stefano Pellegrino (Forza Italia) e Giuseppe Zitelli (Fratelli d’Italia).
L’attacco dei deluchiani
“Il voto di oggi certifica le profonde difficoltà della maggioranza anche su uno degli atti più importanti di programmazione economica della Regione. La bocciatura del parere sul DEFR rappresenta un segnale politico inequivocabile e dimostra come il governo non possa più dare per scontati i numeri neppure nelle Commissioni parlamentari” dice Giuseppe Lombardo.
“Il nostro voto è stato determinante per respingere un documento che riteniamo inadeguato rispetto alle esigenze della Sicilia. È un richiamo alla responsabilità politica e alla necessità che il Governo regionale cambi metodo e contenuti” conclude l’esponente di Sud Chiama Nord.
Maggioranza sempre più spaccata secondo i 5 stelle
“Un’altra batosta per questa maggioranza sempre più spaccata e ormai senza bussola, l’ennesima prova che questo governo è ormai alla frutta” è il commento dei deputati M5S all’Ars Angelo Cambiano e Lidia Adorno alla bocciatura.
“Alcuni deputati della maggioranza – dicono Cambiano e Adorno – erano assenti, altri sono usciti prima del voto, a conferma del fatto che i contenuti del documento, il solito libro delle favole, lasciavano perplessi perfino loro”.
La replica del capogruppo azzurro Pellegrino
“Quanto avvenuto oggi in Prima Commissione è soltanto il risultato della convocazione concomitante di molte commissioni, che ha determinato la momentanea assenza di alcuni componenti della maggioranza. Attribuire a questo voto un significato politico significa non avere alcun argomento per spiegare, nel merito, quale sia la motivazione della bocciatura del DEFR”.
Risponde così il capogruppo di Forza Italia all’ars che derubrica a mero incidente tecnico quanto avvenuto in Commissione “E infatti non ci aspettiamo che né gli esponenti di Sud chiama Nord né gli altri esponenti dell’opposizione possano mai dare alcuna spiegazione di tale scelta. Una scelta che è soltanto la prova di una miopia politica e istituzionale che non riesce a guardare al contenuto delle proposte che vengono dal governo per continuare a sostenere l’economia della Sicilia, dando sempre maggiori e migliori servizi ai cittadini, alle famiglie e alle imprese”.
“Da questa opposizione non viene, come non è mai venuta, una reale proposta politica che entri nel merito delle questioni. Solo una cieca chiusura ideologica e preconcetta, che non ha alcuna utilità né in termini parlamentari né, soprattutto, in termini di strumenti utili alla Sicilia.”






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