È tutto pronto a Palermo per il 385esimo Festino dei Santa Rosalia. La lunga notte della Santuzza sta per arrivare nel Capoluogo. Le vie del centro storico si animeranno con il tradizionale corteo del carro della Santa, quest’anno realizzato dai detenuti. L’edizione 2019 ha, come tema principale, l’Inquietudine e si avvale della direzione artistica di Letizia Battaglia e Lollo Franco, e della direzione organizzativa di Vincenzo Montanelli.

ECCO COME CAMBIA LA VIABILITA’

È in arrivo così il momento più atteso dai palermitani. La lunga notte del Festino comincerà dal Piano di Palazzo Reale, alle ore 21, con lo spettacolo “Santa Rosalia e il Genio di Palermo”: per la prima volta, infatti, i due numi tutelari della Città, religioso e laico, dialogheranno all’interno dell’articolata performance che coinvolgerà diversi gruppi artistici. Sulla scena anche due Rosalia, una danzante e una che, con il proprio canto, rappresenterà l’anima della Santuzza.

Si assisterà ad un trionfo di arti: dal teatro alla danza, dalla musica al canto, con il Coro di voci bianche e la Kids Orchestra entrambi del Teatro Massimo, per giungere alle esibizioni artistiche acrobatiche, durante la nascita di Rosalia, la tentazione dei diavoli e la Peste, che vedranno in aria cittadini palermitani nella performance curata da La Fura dels Baus e l’esecuzione della Danza del Fuoco.

Da qui l’imponente Carro Trionfale, una specie di palcoscenico mobile di 9000 chili alto 11 metri, largo 5,40 e lungo 10, animato da luci, musica e movimenti meccanici, trainato come da tradizione dai cittadini delle Comunità multietniche coordinate da Rajendra Bitrayya, da 8 detenuti del Carcere Ucciardone e dai fedeli, comincerà la sua sfilata lungo il Cassaro per giungere al Foro Italico.

Il Carro farà la sua prima sosta davanti la Cattedrale dove si esibirà la Compagnia Transe Express, per la prima volta nel cast artistico del Festino, con la performance aerea “Lacher de violons”, un dialogo tra cielo e terra che coinvolgerà 20 artisti, dove la potenza delle percussioni incontrerà la delicatezza di un quartetto d’archi e di una voce lirica; qui il Carro diventerà palcoscenico di un momento artistico, prima di ripartire per la tappa ai Quattro Canti.

Il Corteo sarà accompagnato dalla Compagnia Trans Express, fino ad un certo punto, e poi dagli Ottomani Animati e dai Tamburinai della Famiglia Auccello.  Ai Quattro Canti, prima del tradizionale omaggio floreale che vedrà salire il Sindaco Leoluca Orlando dentro il Carro e invocare, a protezione della città, il nome santo di Rosalia, la Fura dels Baus presenterà, in prima nazionale, un’altra performance aerea coinvolgendo altri artisti palermitani.

Il Carro Trionfale durante questo momento, in omaggio alle quattro Sante presenti ai vertici dei Canti, svelerà la sua struttura dinamica. Seguirà l’Abballu di li Virgini che verrà ripetuto anche a Porta Felice, a conclusione di un’ultima performance aerea. Da qui il Corteo, tra sonorità ritmate e giochi di luce, giungerà al Foro Italico.

Intanto lungo il percorso del corteo sono già schierati venditori di “babbaluci cunsati”, di “muluni”, di “scacciu”, e di “purpu”, che per tradizione fanno da sempre corollario gastronomico al festino.  In Vicolo Brugnò, una piccola stradina nel centro storico di Palermo di fronte alla Cattedrale da circa 60 anni le famiglie che vi abitano tramandano il culto di Santa Rosalia allestendo il vicolo con luci, fotografie e tappeti. Tutti simboli che definendo il percorso, guidano l’osservatore verso il punto finale del tragitto costituito dalla statua della “santuzza” collocata all’interno di un altare che ricostruisce la famosa grotta, realizzato con legno e polistirolo ai piedi del quale sono posti ex voto, un teschio, il saio e altri oggetti che rimandano all’immaginario iconografico della santa.

Sono cinque le famiglie che vi abitano ad aver ricreato questo spazio, molti di loro infatti si ritrovano raffigurati nelle
fotografie sia recenti che più antiche di cui sono tappezzate le pareti. Accostato alla tradizione c’è anche il lavoro di alcuni artisti locali dell’associazione Officine dell’Arte che da circa due anni espongono le loro opere dedicate alla santa. Venerdì è stata inaugurata la mostra “Le Rosalie di vicolo Brugnò”, il cui tema è non solo il culto della santa ma anche la raffigurazione della peste odierna. Racconta Giovanna Filippone artista e organizzatrice della estemporanea, “i tredici artisti coinvolti danno una personale interpretazione della peste dalla quale vorremmo che Rosalia ci salvasse”. Quest’anno un ulteriore contributo artistico è stato dato dallo street artist Tutto e Niente, il quale ha dipinto l’immagine della santa su una porta murata presente nel vicolo.

Per la realizzazione dell’edizione 2019 del Festino sono state coinvolte oltre 600 persone tra artisti, tecnici, professionisti, operai e manutentori che hanno contributo alla realizzazione del Carro Trionfale, al calendario di #aspettandoilfestino2019 fino ai festeggiamenti conclusivi in atto.