Diminuisce il prelievo forzoso per le ex Province della Sicilia di 80 milioni di euro. La Commissione al Senato ha approvato l’emendamento alle legge di bilancio 2020 che diminuisce strutturalmente di 80 milioni di euro annui il prelievo forzoso dello Stato alle ex province siciliane. Lo fa sapere il vice capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, Adriano Varrica.

L’impegno dello Stato nel risanamento delle Ex Province siciliane consiste in 70 milioni annui dal 2019 in poi e 540 milioni per strade e scuole per quanto riguarda a legge di bilancio 2019. Grazie al Decreto “crescita” ci sono altri 100 milioni. La Legge di bilancio 2020 prevederà anche 80 milioni dal 2020 in poi, 56 milioni per strade (2020-2023) e 3,45 miliardi per strade e scuole (fondo 2020-2034 per tutta l’Italia).

“Le ex Province siciliane – dice Varrica – sono martoriate da decenni di mala politica e da un ultimo quinquennio di completo abbandono politico sia a livello regionale che a livello nazionale. Con questo passaggio abbiamo voluto mettere un altro fondamentale tassello nel percorso che abbiamo intrapreso dallo scorso marzo 2018, quando come Movimento 5 Stelle avevamo preso l’impegno di intervenire attivamente sul loro risanamento. Diamo seguito – continua il deputato nazionale del M5S – all’impegno, messo nero su bianco nell’intesa Stato-Regione Siciliana che abbiamo fortemente voluto nel dicembre 2018, di garantire il funzionamento di tali enti”.

“Gli 80 milioni annui che stanzieremo con l’approvazione della prossima legge di bilancio – spiega Varrica – si sommano ai 70 della precedente manovra nazionale, col contributo straordinario (e ulteriore) di 100 milioni per il 2019 nel decreto ‘crescita’. A ciò si aggiunga l’impegno per il rilancio degli investimenti di queste strutture con 540 milioni di euro per strade e scuole per il periodo 2019-2025 (legge di bilancio 2019), 56 milioni di euro aggiuntivi per le strade per il periodo 2020-2023 e il fondo nazionale di 3,45 miliardi per il periodo 2020-2034 che verrà ripartito anche in Sicilia. Adesso come M5S daremo il nostro contributo politico, anche a livello regionale, per discutere il futuro di queste strutture. I cittadini hanno bisogno di risposte e servizi, ciascuno faccia la propria parte”.