In Sicilia la previsione di contaminazioni da Covid-19 si attesta su una forbice tra 4.500 e le 7.000 contagi.

Lo studio è ufficiale e lo ha confermato l’assessore regionale er la Salute, Ruggero Razza, intervenendo a ‘Storie italiane’ su RaiUno.

“Noi per prudenza ci stiamo attestando sul dato massimo – ha aggiunto – quindi stiamo lavorando a ulteriori 500 posti di terapia intensiva”. Razza ha annunciato che proprio stamani la Protezione civile ha consegnato altri 13 ventilatori.

Una stima che, di conseguenza, ci dice che attualmente l’isola ha raggiunto poco più del 10% dei possibili contagiati e che il picco dei contagi è ancora lontano.

Intanto cresce il numero dei positivi e raggiunge un livello ma raggiunto prima in modo rapido e preoccupante anche se la situazione resta sotto controllo. Un picco che ha zone precisa di infezione e che nelle ultimi ore ha portato a scelte drastiche. Sono tre i comuni siciliani che fa ieri pomeriggio e questa mattina sono stati dichiarati zone rosse. Da quelle aree non si può più entrare ne uscire ad eccezione del personale per l’assistenza sanitaria e d’emergenza.

Preoccupa soprattutto la data di quarantena imposta. Le aree rosse sono interdette fino al 15 aprile, misura questa che la dice lunga sulla situazione siciliana e ci avverte che almeno fino alla metà del prossimo mese non ci sono possibilità di allentamento delle misure  di contenimento.

L’ultima zona ad essere interdetta è stata l’area del Comune di Villafrati nel palermitano. 69 i contagiati, 53 sono le conferme di contagio arrivate ieri sera. C’è già una vittima, purtroppo. Il focolaio di contagio è nella Rsa, la Residenza sanitaria assistita che ospita gli anziani Villa delle Palme. Tutto potrebbe essere partiti dalla visita al nonno di una giovane tornata dal Nord ma il responsabile della struttura non conferma e nutre dubbi sulla ricostruzione.

Villafrati si aggiunge alle altre due zone rosse ovvero Agira nell’ennese e Salemi nel Trapanese. Ad Agira il contagio riguarda 9 cittadini, di cui 3 deceduti e ulteriori 6 a cui è stato effettuato il tampone e in attesa di risultato; a Salemi la positività di 15 persone e ulteriori 21 in attesa dell’esito del test.

A tutto ciò si aggiungono i commissari per l’emergenza inviati dall’Oasi di Troina e al centro neurolesi di Messina dove si sono registrati altri contagi. a testimoniare che il momento è cruciale nell’evoluzione dell’epidemia nell’isola