Due Comuni siciliani, Agira, nell’Ennese, e Salemi, in provincia di Trapani, da domani diventano “zona rossa”. Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, sentiti i rispettivi sindaci.

Fino al 15 aprile, nei due centri ci sarà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, ad eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

Potranno entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché gli esercenti le attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali alle stesse, con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

Il provvedimento si è reso necessario dopo che gli uffici delle Asp hanno segnalato: ad Agira il contagio di 9 cittadini, di cui 3 deceduti e ulteriori 6 a cui è stato effettuato il tampone e in attesa di risultato; a Salemi la positività di 15 persone e ulteriori 21 in attesa dell’esito del test.

Il provvedimento assunto è di forte impatto ma ritenuto necessario. E’ la prima volta in Sicilia che si decide un intervento del genere. Ieri erano avvenuto altri due isolamenti ma avevano riguardato aree determinate e strutture non interi comuni.

La struttura isolata ieri era stata la Casa di riposo di Villafrati dove sono 16 i contagiati e c’è il sospetto che il virus sia arrivato attraverso la visita al nonno di un parente rientrato dal Nord Italia ma non può esserci conferma. Interventi forti sono stati assunti anche nella casa di riposo di Messina dove il numero dei contagiati è anche più elevato.

C’è preoccupazione anche per il focolaio di contagio riscontrato fr ai ricoverati del centro neurolesi di Messina. Ma se a livello sanitario e nelle case di riposo il problema è legato all’irruzione del virus fra persone già sofferenti, nei centri abitati è necessario bloccare la diffusione per evitare l’espansione del problema ai comuni limitrofi intervenendo per tutelare gli abitanti die comuni in questione.