Dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva dell’Avviso 33 da parte della Regione Siciliana, che consentirà a 243 percorsi formativi di partire in concomitanza con la prima campanella delle scuole il prossimo 15 settembre, arriva il plauso del mondo della formazione. Un avvio sereno che cancella, almeno per il momento, i timori e le tensioni che avevano caratterizzato i mesi scorsi.
A esprimere forte soddisfazione è Assofor O.D. (Associazione Organismi di Formazione), una delle organizzazioni datoriali più rappresentative del settore e al centro del serrato dibattito che aveva accompagnato il brusco stop al precedente avviso. Attraverso una nota ufficiale, l’associazione ha voluto rimarcare il cambio di passo e l’efficacia dell’azione amministrativa guidata dall’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano.
Il plauso di Assofor: “Esempio concreto di buona amministrazione”
“Desideriamo esprimere il più sincero e sentito apprezzamento al Governo della Regione Siciliana, all’Assessorato e, in particolare, al Dipartimento regionale dell’istruzione ed al Servizio II preposto”, si legge nel documento siglato dal legale rappresentante di Assofor, l’avvocato Antonio Oliveri. L’associazione sottolinea come l’istruttoria dell’Avviso 33/2026 sia stata portata a termine in “tempi estremamente contenuti”.
Un risultato non scontato, che secondo l’organizzazione datoriale rappresenta “un traguardo di grande rilevanza per il sistema formativo regionale, garantendo la necessaria continuità educativa e didattica a beneficio degli studenti, delle famiglie e degli operatori del settore”.
Al centro del riconoscimento c’è anche la tutela della libertà di scelta dei ragazzi: “L’azione dell’Amministrazione regionale ha consentito l’approvazione dei percorsi formativi nel pieno rispetto delle scelte espresse dai giovani e dalle loro famiglie, valorizzando le aspirazioni e le vocazioni degli allievi ed evitando penalizzazioni”.
Il superamento delle polemiche e le prossime sfide
La tempestività della Regione segna un punto di svolta rispetto ai mesi passati, quando il blocco delle procedure precedenti aveva sollevato dure polemiche da parte degli enti di formazione e delle parti sociali, preoccupati per la tenuta del sistema e per il rischio di dispersione scolastica per migliaia di giovani siciliani.
Risolto il nodo della partenza dei primi anni della Formazione professionale finalizzata all’assolvimento dell’obbligo di istruzione (IeFp), Assofor guarda già ai prossimi passi necessari per completare l’offerta didattica nell’Isola.
“È molto importante adesso – conclude l’associazione datoriale – concentrarsi sull’avvio delle seconde, terze e quarte annualità, oltre che dei percorsi IFTS e ITS che, tutti insieme, completeranno l’offerta formativa, includendo quella di più elevato valore tecnico e professionale”.






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