In Sicilia sono state rubate 15.555 automobili in un anno, alle quali si aggiungono 3.549 motocicli e 1.328 ciclomotori: più di 20.400 mezzi sottratti in dodici mesi. Nel comunicato di Facile.it, elaborato sulle statistiche del Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la regione risulta terza in Italia per numero di vetture rubate, dietro Campania e Lazio.

Palermo e Catania concentrano la parte maggiore dei furti d’auto denunciati. Il dato assicurativo aggiunge un altro elemento: soltanto il 15,3% degli automobilisti siciliani risulta aver scelto una copertura contro il furto.

Palermo supera 7.300 furti d’auto, Catania oltre 5.700

La distribuzione provinciale mostra una forte concentrazione nelle due maggiori aree urbane dell’Isola. Palermo guida la graduatoria con 7.393 automobili rubate nell’anno preso in esame. Subito dopo arriva Catania, con 5.709 denunce. La distanza con le altre province è molto ampia. Siracusa occupa il terzo posto con 742 vetture sottratte, davanti a Messina con 678. Seguono Ragusa con 324 e Agrigento con 248. Nella parte bassa della classifica si trovano Caltanissetta, Trapani ed Enna. A Caltanissetta sono stati registrati 190 furti d’auto, a Trapani 179, mentre Enna chiude con 84. Il confronto evidenzia quanto il fenomeno sia distribuito in maniera disomogenea sul territorio regionale.

Come cambia la classifica per moto e ciclomotori

Palermo e Catania restano nelle prime due posizioni anche quando si considerano i motocicli. Nel capoluogo siciliano i furti denunciati sono stati 1.699, mentre nella provincia etnea hanno raggiunto quota 1.330. Al terzo posto passa Messina con 188 motocicli sottratti.

La graduatoria cambia ancora osservando i ciclomotori. Palermo rimane prima con 495 episodi, seguita da Catania con 219. In terza posizione compare Trapani con 180. Nel totale regionale risultano rubati 3.549 motocicli e 1.328 ciclomotori.

Perché solo il 15,3% sceglie una copertura contro il furto

Nonostante il numero elevato di sottrazioni, la quota di automobilisti siciliani che ha scelto una polizza contro il furto si ferma al 15,3%. Tra le possibili ragioni indicate c’è il costo delle tariffe nel Mezzogiorno, mediamente più alto rispetto ad altre aree italiane. La garanzia furto è accessoria rispetto alla RC auto obbligatoria. Può essere sottoscritta anche in un momento diverso rispetto alla responsabilità civile e può essere acquistata da una compagnia differente da quella con cui è attiva la RC auto. La copertura può intervenire in caso di furto totale o parziale e per eventuali danni arrecati al veicolo durante lo scasso. Il costo medio indicato a livello nazionale è poco superiore a 108 euro, con variazioni legate al valore dell’automobile e alla città di residenza dell’assicurato.

Dove parcheggiare per ridurre il rischio

La prima precauzione riguarda la scelta del luogo in cui lasciare l’auto. Zone isolate, scarsamente illuminate o coperte da vegetazione possono offrire maggiori possibilità di agire senza essere notati. Quando possibile, è preferibile orientarsi verso spazi frequentati, illuminati e dotati di videosorveglianza. Anche un parcheggio a pagamento può diventare una scelta da valutare nelle situazioni in cui l’alternativa è lasciare il veicolo per molte ore in una zona poco visibile.

Perché non conviene lasciare oggetti nell’abitacolo

Borse, sacchetti, monete o semplici cavi lasciati in vista possono attirare l’attenzione. Il problema non riguarda soltanto il furto dell’intera vettura. Un finestrino rotto o una serratura forzata possono provocare danni rilevanti anche quando dall’auto non viene sottratto nulla di valore. Nel materiale analizzato viene indicato che i furti su auto in sosta avvengono 12 volte ogni ora, superando quota 100mila episodi all’anno. Se è necessario riporre qualcosa nel bagagliaio, è preferibile farlo prima di raggiungere il luogo in cui si parcheggerà, evitando movimenti visibili una volta arrivati.

Lasciare il finestrino aperto non risolve il problema del caldo

Durante l’estate l’interno di un’auto parcheggiata al sole può superare i 40°C. Lasciare un finestrino leggermente abbassato può sembrare una soluzione, ma aumenta il rischio per la sicurezza senza risolvere il problema delle alte temperature nell’abitacolo. La scelta indicata è quella di chiudere completamente la vettura e farla arieggiare al momento del ritorno. Il consiglio diventa particolarmente rilevante nei parcheggi dove l’auto rimane incustodita per diverse ore.

Telecomandi clonati, come limitare il rischio

Tra le tecniche citate compare la clonazione del telecomando. Dispositivi elettronici possono intercettare frequenze e codici utilizzati per l’apertura dell’auto. Quando il veicolo lo consente, chiudere utilizzando la chiave fisica può ridurre questa possibilità. Un ulteriore livello di protezione può arrivare da sistemi meccanici, come bloccasterzo o blocca pedali, che non dipendono dal segnale del telecomando. Durante le giornate al mare viene inoltre consigliato di non lasciare le chiavi incustodite sotto l’ombrellone mentre si entra in acqua.

I cinque comportamenti da ricordare prima di lasciare l’auto

Le indicazioni raccolte possono essere sintetizzate in cinque precauzioni:

  1. scegliere parcheggi illuminati, frequentati e, se possibile, videosorvegliati;
  2.  non lasciare oggetti visibili all’interno dell’abitacolo;
  3. evitare di tenere i finestrini socchiusi quando l’auto resta incustodita;
  4. valutare chiusura con chiave e dispositivi meccanici aggiuntivi;
  5. considerare una copertura assicurativa specifica contro il furto.

Sono comportamenti differenti, ma hanno un obiettivo comune: ridurre le occasioni che rendono il veicolo più esposto oppure limitare le conseguenze economiche di una sottrazione.