Una storia incredibile va avanti in Sicilia dal 2016, ovvero da quando Luigi Bordonaro, professore di Storia e Filosofia fino al 2011, Giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta, componente dell’osservatorio interistituzionale per la dispersione scolastica, autore di numerose pubblicazioni sul disagio giovanile, sulla devianza e dispersione scolastica, è stato nominato Garante per l’Infanzia e l’adolescenza della Regione Sicilia, dopo ben quattro anni dalla pubblicazione della legge istitutiva di tale figura.

Il Garante della Regione Sicilia, infatti, risulta, ad oggi, ancora privo di sede, di struttura organizzativa, di personale e di sito internet istituzionale nonché di provvedimento per la corresponsione delle indennità e dei rimborsi che devono essere riconosciuti al Garante ai sensi di legge.

Per questo il MoVimento 5 Stelle ha presentato una interrogazione parlamentare su impulso dei deputati Roberta Alaimo e Valentina D’Orso, per chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte “se è a conoscenza della situazione di difficoltà nel cui ambito il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Siciliana deve svolgere le sue funzioni e se non ritenga di adottare iniziative o provvedimenti diretti a sollecitare presso le sedi opportune l’insediamento e la piena operatività del Garante”.

Ad oggi la figura preposta dalla Regione Siciliana deve occuparsi degli oltre ottomila stranieri non accompagnati attualmente in Sicilia, che si vanno a sommare ai minori siciliani.

“Vogliamo riaccendere i riflettori su questa situazione paradossale tutta siciliana – afferma Roberta Alaimo, prima firmataria dell’interrogazione – Il Presidente Musumeci provveda, perché la questione dei minori in difficoltà va trattata con la massima attenzione, soprattutto in Sicilia dove vi è una concreta emergenza, e in particolar modo in contesti periferici delle grandi città, spesso poco curate dalle amministrazioni comunali”.