“Le dimissioni di tre consiglieri del CdA di Gesap che a norma di statuto di fatto azzerano la governance dell’aeroporto di Palermo giungono come un fulmine a ciel sereno e creano preoccupazione”.

Lo dice a BlogSicilia Dionisio Giordano segretario generale regionale della Fit Cisl all’indomani della notizia del terremoto avvenuto proprio in aeroporto. Tre consiglieri dimissionari al culmine di uno scontro del quale si aveva sentore ma che non si percepiva potesse arrivare fino alle estreme conseguenze.

“Questo azzeramento della governance – ricorda Giordano – arriva in un momento di grande sviluppo dell’aeroporto di Palermo che mostra conti economici positivi, che vanta un contratto di programma con Enac da 74 milioni di euro da qui al 2020 per opere di miglioramento da realizzare nello scalo di cui 60 milioni in auto finanziamento. Un momento felice sancito anche dal traffico passeggeri incrementato in maniera significativa tanto da stimare in oltre 7 milioni fra arrivi e partenze e con la prospettiva di raggiungere i 10 milioni fra il 2025 e il 2030. Tutti dati dei quali non possiamo che essere contenti perché danno serenità ai lavoratori ma rappresentano anche un volano per il turismo e uno strumento di crescita economica per il territorio”.

“Non vorremmo che la situazione determinatasi probabilmente a causa di personalismi e contrapposizioni che non sono nati sul piano dei risultati dello scalo possano, invece, inficiare o rallentare il percorso positivo fin qui intrapreso”.

“Non dimentichiamo – dice ancora Giordano – che appena qualche anno fa dell’aeroporto di Palermo si parlava in cronaca giudiziaria mentre oggi se ne parla in cronache dell’economia. E’ stato fatto un importante lavoro che riconosciamo e che vorremmo fosse tutelato. Avevamo registrato un comportamento ondivago nelle relazioni sindacali che faceva pensare ad una scollatura fra i vertici della governance ma contavamo sul fatto che proprio i risultati positivi facessero da collante per questo CdA tenendo insieme anche posizioni diverse”.

“Anche in virtù di queste considerazioni avevamo avviato le procedure di raffreddamento delle vertenze in atto in aeroporto e lo avevamo fatto prima di conoscere l’esito del CdA di ieri che ci ha colti di sorpresa. Alle fibrillazioni delle scorse settimane per le notizie dell’arrivo di un terzo handler che avevano creato un clima effervescente oggi si aggiunge questa tegola imprevista nei suoi effetti”.

“Alla luce di tutto ciò chiediamo con forza che si chiarisca e si risolvano i personalismi. Intervenga il Comune di Palermo la cui presenza in CdA Gesap è sicuramente la più significativa. Si dia subito una governante per evitare che si interrompa il percorso positivo a tutela dei lavoratori, dell’economia dello scalo e della città e dell’intero territorio”.